La battaglia dei pedali – Gino Bartali

22 Gennaio 2015 By Elena Bottin

Tutto ha inizio in un piccolissimo paese sulle colline toscane. Una chiesa, un’osteria, una bottega di ciclista, un barbiere senza pretese, un mulino.
Lì, i Bartali li conoscono tutti. Gino. Magro, occhi azzurri e una montagna di riccioli neri. Torello e Giulia, il papà e la mamma. Poi, le sorelle Anita e Natalina. E infine Giulio, il più piccolo.
I Bartali stanno in una casa popolare: due stanze come quelle di Geppetto e Pinocchio: “Una seggiola cattiva, un letto poco buono e un tavolino tutto rovinato.” Niente luce, e niente acqua corrente. Il piccolo Gino corre, sempre! Su e giù per salite, campi, prati e uliveti, tra lunghi corridoi di panni stesi profumati di alloro. Ma a Gino, più di tutto, piace quella meravigliosa opera dell’ingegno umano che lui in sogno, ogni notte, cavalca come se fosse uno stallone selvaggio… la bicicletta!

Note di regia
Gino Bartali nel settembre del 2013 è stato riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni” per il suo impegno come corriere durante l’occupazione tedesca: il ciclista nascondendo documenti falsi per gli ebrei nella canna e nel sellino della sua bicicletta, salva ottocento persone dalla deportazione nei lager. Tre giovani attori raccontano in modo ironico, poetico e a volte commovente i sogni e le imprese di “Ginettaccio” che incantò l’Italia con la sua bicicletta e le sue meravigliose imprese.
Una vita, fin da bambino, disseminata da salite, scelte difficili e vittorie conquistate con grande fatica, vissuta attraversando guerra e pericoli.
Rischiando la propria vita in nome dell’umanità. La vita di un uomo che visse controvento, tenendo segrete fino alla morte le sue imprese più grandi; un invito alla fatica e al coraggio per le nuove generazioni.
Ketty Grunchi