Kaddish – Suoni, voci e immagini dalla Shoah
24 Gennaio 2015Le musiche:
KLEZMER, genere musicale di tradizione ebraica ( kley e zemer , letteralmente “strumento del canto”) che esprime sia felicità e gioia, sia sofferenza e malinconia, fusione tipica della musica del mondo ebraico. ERWIN SCHULHOFF (1894-1942): pianista e compositore nel 1930 compone la Hot Sonate per sax contralto e pianoforte, brano in cui una salda struttura “classica” viene riempita di elementi provenienti da generi “non classici”, quali il jazz , il blues e il klezmer .
FRANK MARTIN (1890-1974): Nel suo stile personale opera una sintesi della tradizionale musica tonale con la tecnica dodecafonica Schoenberghiana. La Ballade per sax tenore e pianoforte, composta tra il 1940 e il 1941, riflette tutta la tensione e il clima di terrore in cui versava il mondo europeo in quegli anni.
PAUL HINDEMITH (1895-1963): musicista tedesco (compositore, direttore d’orchestra, violista, teorico e trattatista). Negli Stati Uniti compone la Sonata per sax contralto e pianoforte, complesso brano in quattro movimenti che sembra disegnare, seppur con intellettuale distacco, il panorama angoscioso lasciato in patria.
I testi: JIRÍ LANGER (1894-1943) : ebreo di Praga nel 1937 Langer pubblica
Le Nove Porte in cui racconta la faticosa ma affascinante accoglienza nella comunità chassidica di Belz in cui deve imparare l’ yiddish , misteriosa lingua nata dalla fusione tra l’ebraico e il tedesco medievale. KRESSMANN TAYLOR (1903-1997): scrittrice americana di origine tedesca. Destinatario sconosciuto, pubblicato nel 1938, è un racconto epistolare che anticipa gli orrori della Shoah: Martin, tedesco, e Max, ebreo americano, sono soci in affari e amici fraterni. Presto l’ombra della storia si proietta sul loro destino.
ELIE WIESEL il “sopravvissuto” per eccellenza, è nato in Romania nel 1928, La notte esce in edizione francese nel 1958, ma la prima versione (assai diversa) è di alcuni anni prima, scritta in yiddish.
JORGE SEMPRÚN (1923-2011) scrittore nato a Madrid, emigrato in Francia, prende parte alla Resistenza e, nel gennaio 1944, viene deportato come prigioniero politico. Con L a s c rit t u r a o la vit a (1994) riesce ancora a dare una lucida e sconvolgente testimonianza.