Io Ruzante, sproloqui in lingua veneta

13 Giugno 2012 By Alessandra

Regia e drammaturgia: Andrea Pennacchi
Supervisione costumi: Licia Lucchese
Con gli allievi-attori del 2°anno dell’Accademia Teatrale Veneta: Claudia Bellemo, Silvia De Bastiani, Emanuele De Cesare, Gabriele Genovese, Michele Guidi, Giulia Manfio, Rossana Mantese, Lucia Messina, Elena Nico, Elisa Pastore, Margherita Piccin, Alessandra Quattrini, Samantha Silvestri e la partecipazione speciale di Michele Modesto Casarin
’Abbiamo cercato un modo per ‘tradurre’ Ruzante al pubblico contemporaneo; un tradimento necessario per portare al pubblico il Rabelais veneto, senza però perdere la forza della sua lingua, il suono arcaico del Pavano che fa tremare la pancia e sotto. Si è tanto parlato dello ‘snaturale’ in Ruzante da farci dimenticare l’eccezionalità di un autore teatrale dalla visione così originale, capace di divertire e trattare di filosofia in mezzo a guerra e carestia. E noi crediamo di doverglielo, di doverlo portare fuori dal letterario, dal lezioso e dallo stereotipo, per riportarlo sulla scena, dove regnava “novello Roscio” tra Padova, Venezia e Ferrara.?È stato faticoso, ma bello, lavorare su questi testi, diversissimi tra loro ma dai tratti familiari, con tematiche comuni che emergono periodicamente: sesso, violenza, cibo; le stesse di sempre. L’obiettivo principale è stato l’elaborazione di una lingua teatrale viva e originale che, utilizzando i ritmi e i suoni del dialetto contemporaneo e del Pavano di Ruzante, sia in grado di scardinare clichés e generare nuove immagini per il divertimento del pubblico, oggi.’ (A. Pennacchi)