Il Sogno di un uomo ridicolo, tratto da Il sogno di un uomo ridicolo
13 Dicembre 2011Difficile non rimanere stregati dalla bellezza della prosa di F. M. Dostoevskij, dalla capacità di spiazzare il lettore e ancora di più dai suoi temi. Nel piccolo racconto Il Sogno di un Uomo Ridicolo Dostoevskij affida alle parole di un inadeguato “uomo ridicolo” l’indagine sulla natura dell’uomo e la ricerca della felicità; attraverso l’espediente del sogno, il protagonista del racconto, approderà in una terra immaginaria popolata da uomini non contaminati dal peccato. Lo spettacolo sottolinea ciò che splendidamente Dostoevskij propone in un’idea non nuova, ovvero la speranza che la felicità sia, in qualche tempo e in qualche luogo realizzabile, duratura e sociale.
Alle 22: Parole di Pietra. In scena Federico Moro. Scrittore di formazione classica e storica, intervalla ricerca e scrittura letteraria, saggistica e teatrale.
La pietra racconta, le antiche dimore muti testimoni della storia aprono le loro porte grazie alle pagine che la letteratura vi ha ambientato. Azione scenica e lettura di testi si incrociano con brevi schede storico-artistiche per offrire al pubblico-visitatore le emozioni vissute dai grandi autori di ieri saldate alle suggestioni di oggi: perché la memoria è il presente del passato e la speranza il presente del futuro.