Il servitore di due padroni

2 Dicembre 2013 By Valentina

La Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Verdi prosegue con Il servitore di due padroni, uno spettacolo di Ken Ponzio tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, per la regia di Antonio Latella. Prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile del Veneto e Fondazione Teatro Metastasio di Prato, è interpretato da Marco Cacciola, Federica Fracassi, Giovanni Franzoni, Roberto Latini, Annibale Pavone, Lucia Peraza Rios, Massimiliano Speziani, Rosario Tedesco ed Elisabetta Valgoi e resterà in scena fino all’8 dicembre.
Dopo aver diretto il pluripremiato Un tram che si chiama desiderio (Premio Ubu e Premio Hystrio alla regia ad Antonio Latella, Premio Hystrio all’interpretazione e Premio Le Maschere del Teatro come miglior attrice protagonista a Laura Marinoni, Premio Ubu e Premio Le Maschere del Teatro come miglior attrice non protagonista a Elisabetta Valgoi), Latella riparte “da” Goldoni, “da” come lui stesso spiega, perché questo Servitore è una totale riscrittura che vuole prendere forza dalla nostra tradizione per lanciarsi in avanti, nel tempo che deve venire.
La riscrittura del testo goldoniano è stata affidata a Ken Ponzio, giovane autore e drammaturgo formatosi come attore. Nel suo lavoro di riscrittura Ponzio è partito dalla considerazione che il teatro è vivo grazie al costante dialogo con il proprio presente, sotto forma di critica dialettica, e nel suo lavoro ha quindi tenuto conto degli innumerevoli cambiamenti che sono avvenuti nel corso di più di due secoli e mezzo. Ma al contempo ha voluto restituire ai personaggi “veneziani” gli impulsi delle loro maschere originali assieme ad alcuni tratti “provinciali” che tanto caratterizzano noi italiani; mentre a quelli “torinesi” (seguendo un’intuizione di Antonio Latella) ha aggiunto una nota francese nella lingua e nell’identità per renderli anche ai nostri occhi dei “foresti”. Parlano infatti tutti la lingua italiana d’oggi tranne Pantalone il quale, orgoglioso delle proprie origini e troppo potente per adeguarsi alla lingua altrui, parla in veneziano.
Il cast di questo lavoro che nasce dalla collaborazione di tre Teatri Stabili, è formato da alcuni degli attori di Un tram che si chiama desiderio, che che lavorano da sempre a fianco di Latella, e altri protagonisti del teatro italiano della generazione di quarantenni.

Calendario spettacoli:
martedì 03/12 ore 20.45
mercoledì 04/12 ore 20.45
giovedì 05/12 ore 15 – 20.45
venerdì 06/12 ore 20.45
sabato 07/12 ore 20.45
domenica 08/12 ore 16