Il mio imperfetto divenire

18 Settembre 2013 By Elena Bottin

L’idea forte nel realizzare questo particolare momento teatrale, di pirandelliana memoria, è stata quella di dare la parola, come fossero attori, a quattro avventori serali del rituale dello spritz, che nulla hanno a che fare veramente col teatro. Essi sono stati arruolati per l’occasione come “incidentali” attori.
Lo spettacolo è stato presentato in anteprima ad Abano Terme l’inverno scorso ed ha ricevuto consensi da parte del pubblico sia per l’argomento trattato sia per il linguaggio comune, tipico di chi abitualmente ogni sera non rinuncia all’aperitivo ed ai suoi effetti collaterali.
Interpreti e ruoli:
Chiara Somenzi Lei
Daniele Rovoletto Lui
Stefania Limena L’angelo
Max Ferrara Il diavolo
Consuelo Pedranzini la cantante
Anton Thumiger il pianista
È una commedia tragicomica, “incidentale” piuttosto. Sì, perché i personaggi che si muovono sul palco, come nella vita, iniziano ad avere paura delle proprie emozioni nell’attimo stesso in cui la ragione cerca di inquadrarli e così tutto diventa incidentale.
L’attore principale proietta la propria vita sul palcoscenico, come se vita reale e vita inventata fossero la medesima cosa. Nella sua battuta principale, proprio quando deve dire “Ti amo”, s’inceppa il meccanismo attoriale e la sua voce inizia a balbettare. La scena sembra interrompersi quando, sul più bello, due comparse intervengono nel dialogo come coscienza cattiva e coscienza buona, alterando il soggetto teatrale. I due personaggi osano anche di più! Contestano sia il soggetto teatrale che il regista stesso. Accusano quest’ultimo, infatti, di aver scelto gli attori non in base alla loro bravura ma per la loro capacità di accattivarsi la sua stima.