Il Cigno Nero danza sul Palco del Geox

22 Gennaio 2015 By Elisa Miolo

Un amorevole omaggio alla straordinaria musica di Piotr Ilich Ciaikovsky e all’immortale coreografia di Marius Petipa/Lev Ivanov, al celeberrimo balletto che appassiona le platee di tutto il mondo da oltre un secolo insomma.

Protagonisti della serata: la russa Maria Yakovleva, proveniente dal Teatro Mariinsky di San Pietroburgo attualmente prima ballerina assoluta dell’Opera di Vienna, Giuseppe Picone, étoile internazionale già ballerino con English National Ballet e American Ballet Theatre e Alessio Carbone, primo ballerino dell’Opéra di Parigi. Saranno questi gli artisti d’eccezione. Ad interpretare il passo a due del Cigno Nero, che dà il titolo alla serata, sarà Picone con la Yakovleva.

Maria Yakovleva, entrata nelle case di tutto il pianeta quando ha danzato il celebre concerto di capodanno dall’Opera di Vienna, cambierà registro (e colore delle piume) per interpretare anche il celeberrimo assolo, La morte del cigno di Michel Fokine sulla struggente musica di Camille Saint-Saëns, creato per la leggendaria ballerina russa Anna Pavlova. Un assolo che influenzò non poco le successive interpretazioni di Odette ne Il Lago dei cigni. Carbone, invece, sarà altresì interprete dell’assolo AREPO, coreografia di Maurice Béjart, creata per la compagnia dell’Opéra di Parigi.

A questi tre acclamati principals delle più prestigiose compagnie di Vienna e Parigi si uniscono primi ballerini e solisti provenienti dai maggiori teatri italiani, quali l’Opera di Roma e il Teatro Massimo di Palermo. Fra le contrapposizioni, leitmotiv di questo gala, vi è anche quella tra i ballerini già affermati e nel pieno delle loro luminose carriere, e le stelle del futuro, come Alessio Rezza e Marianna Suriano (Opera di Roma) e Flavia Stocchi (attualmente all’Opera di Roma, ospite del Teatro Massimo di Palermo, come secondo cast di Eleonora Abbagnato nella Carmen di A. Amodio).

Interpretato da Alessio Carbone e Flavia Stocchi, è un balletto in puro stile neoclassico, creato in America, eppure sempre su musica russa (Sergej Rachmaninov).