Hope for no diamonds

7 Agosto 2015 By Valentina

Una performance site-specific per le sale di Palazzo Pretorio a Cittadella, che vede in questo lavoro Giorgia Nardin continua la sua ricerca sul rapporto diretto tra lo stato del performer e lo sguardo del pubblico, invitando quest’ultimo a seguire i due danzatori, Lien Baelde e Mark Christoph Klee, nel loro percorso fisico ed emotivo attraverso le sale del palazzo.
La coreografa coglie l’occasione della commissione proposta dal CSC/Casa della Danza di Bassano per dare inizio alla sua nuova produzione, che debutterà a K3-Zentrum fur Choreographie di Amburgo nel marzo 2016.

Coreografa e performer indipendente, Giorgia Nardin si forma presso la Northern School of Contemporary Dance di Leeds (UK), diplomandosi nel 2010. Il suo primo progetto come autrice avviene in collaborazione con Francesca Foscarini e Marco D’Agostin, si intitola “Spic&Span” e vince la menzione speciale nell’ambito di Premio Scenario 2011. “There and then”, il suo primo esperimento di ricerca coreografica, è selezionato alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2011. “Dolly”, il suo primo lavoro autoriale da solista, è finalista al Premio GD’A 2012 e riceve la menzione speciale di DNA RomaEuropa Festival. Viene presentato nella sua versione urbana come parte di International Dance Raids 2012 ed è selezionato dalla rete Anticorpi XL e presentato alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore. “Dolly” è inoltre tra i lavori presentati come parte dell’Italian Showcase al Fringe Festival di Edimburgo 2013. All’interno di Performing Gender l’artista crea “Celebration”, performance di durata pensata per gallerie e spazi museali. “All dressed up with nowhere to go”, il suo primo lavoro per due interpreti, è vincitore del Premio Prospettiva Danza 2013, selezionato per la NID Platform 2014 e Aerowaves 2015.