Gli scherzi di Cechov

26 Marzo 2013 By francesca delpozzo

Gli ‘scherzi” o “vaudeville”, come li chiama Cechov, ruotano intorno a piccoli fatti precisi che servono da pretesto per mettere in funzione un meccanismo e svilupparlo in un cre­scendo vorticoso, proprio secondo le regole dettate dai vau­devilles francesi.

L’orso. Opera composta di un unico atto è la storia di Elena Ivanovna Popova, una vedova inconsolabile che ha giurato, dopo la morte del marito, di non uscire più di casa e di non frequentare più alcun uomo, nonostante le insistenti preghiere a ripensare la sua decisione da parte del suo servitore Luka. La situazione si capovolge quando l’ex ufficiale di artiglieria Smirnov va dalla Popova a riscuotere delle cambiali: la vedova con il proprio rifiuto farà degenerare la situazione.

L’anniversario. Il borioso presidente di una piccola banca, che si accinge a celebrare l’anniversario della propria fondazione, sprofonda in una conversazione caotica e delirante a più voci con la moglie sciocca e sventata, con un impiegato frustrato e con un’anziana e petulante cliente della banca.

La proposta di matrimonio. Fra ruggini antiche di buon vicinato, e comici squarci di vita campestre, si assiste al ruvido approccio fra due inaciditi rampolli di buona famiglia, I battibecchi si alternano a riappacificazioni preludendo a quello che sarà la futura vita matrimoniale.