Fight Story

9 Novembre 2015 By Elena Bottin

Trama: Un uomo oppresso dal suo lavoro, dalla sua vita, malato di insonnia, incontra un uomo affascinante, Tyler Durden, e attraverso di esso comincerà la sua personale rivoluzione fondando i Fight Club. Incontrerà una donna, Marla, una giovane depressa e fuori di testa con cui scoprirà l’amore. Ma non tutto è come sembra e un piccolo uomo …può ritrovarsi nella situazione di poter cambiare non solo la sua vita ma tutto il mondo.
Note: Partendo dal celebre romanzo di Chuck Palahniuk ci siamo domandati cosa ci racconta oggi questa favola nera così estrema e violenta. Il messaggio che ne rimane a distanza di quasi vent’anni (la prima pubblicazione risale al 1996) è non tanto la violenza, nello spettacolo quasi solo accennata, quanto che per fuggire da un mondo sempre più alienante l’unica via sembra essere la distruzione, a partire dal basso, del sistema economico e sociale. Ma non una distruzione fine a se stessa bensì l’unico modo per riprendere in mano la propria vita. Ritornare ad avere una connessione con la propria libertà ormai soggiogata dalla necessità di guadagnare soldi per sopravvivere in un sistema che ci obbliga a contrarre continuamente debiti. Come nel romanzo l’assurdità dei mezzi per raggiungere il fine anche la nostra traduzione e messa in scena è un gioco dell’assurdo inapplicabile, per fortuna ( o per sfortuna) nel mondo vero. Certo è che se nella realtà avessimo il coraggio di toccare veramente il fondo forse avremo finalmente la forza di cambiare questo triste pianeta.
“Preferisco ammazzarti piuttosto che vederti fare un lavoro di merda per comprarti pane, formaggio e guardare la tele” – Tyler