Pier Francesco Favino a Cittadella

2 Ottobre 2013 By Redazione

“One Man, Two Guvnors ” è il titolo originale della rielaborazione fatta da Richard Bean della commedia goldoniana, per la prima volta in Italia grazie alla traduzione e all’adattamento di Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder.  Con gli attori del Gruppo Danny Rose, il ruolo del servo è interpretato direttamente da Favino.  Le importanti composizioni musicali sono a cura dell’orchestra Musica da Ripostiglio, con Luca Pirozzi – chitarra, voce e banjo, Luca Giacomelli – chitarra, Raffaele Toninelli – contrabbasso e voce ed Emanuele Pellegrini – batteria, percussioni e voce.
Lo spettacolo è realizzato con la partecipazione della Fondazione Teatro della Pergola di Firenze.
Trama
Negli anni Trenta a Rimini, Pippo, il nostro moderno Arlecchino ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso, senza soldi e senza la possibilità di poter mangiare. Essendo ossessionato dal cibo è disperato, comincia a cercare un nuovo mestiere e dopo vari tentativi accetta di lavorare contemporaneamente alle dipendenze di due diversi padroni, trovando così il modo di raddoppiare il suo salario e i suoi pasti.
Uno è Rocco, un piccolo malvivente del Nord, ora a Rimini per riscuotere una notevole somma, dopo aver concluso un affare con Bartolo, padre della sua fidanzata Clarice; l’altro è Lodovico, anch’egli noto malfattore. Essere al servizio di due padroni, significherà per Pippo avere anche un doppio carico di lavoro; dovrà ricordare quali ordini e da chi gli verranno impartiti. Dopo un po’ di tempo, frequentando le due case, Pippo scoprirà che in realtà “Rocco”, sotto mentite spoglie, non è altro che la sua sorella gemella: Rachele.
Il vero Rocco, infatti, è stato ucciso dal fidanzato di Rachele, Lodovico (l’altro suo padrone). Destino vuole che questi, ricercato dalla polizia, sia nascosto a Rimini e stia aspettando di riunirsi a Rachele. Pippo, quindi, dovrà evitare che i suoi due padroni si incontrino, al fine di scongiurare che ognuno di loro capisca che sta lavorando anche per qualcun altro…