Essere alla moda per essere

7 Aprile 2015 By Elena Bottin

Le vacanze pasquali sono terminate e il ritorno in Città può diventare più invitante passando una serata a Teatro. All’Auditorium San Gaetano si presenta un’occasione da non perdere con uno spettacolo spiritoso e divertente.
Una finta conferenza sul tema dell’incomprensione umana e sulle mode portate all’esasperazione è la molla che dà il via a questa divertente commedia, liberamente ispirata a La seduta in piedi di Riccardo Pazzaglia.
Il tema è: per esistere è necessario seguire le mode?
O, almeno, la relatrice crede di essere stata invitata per questo e per raccontare alcuni episodi di sua conoscenza…. ma scopre che forse ha sbagliato, lì non è prevista alcuna conferenza…
Gli organizzatori, però, la lasciano sola a “colmare” la serata e lei, quindi, decide di fare quello per cui era venuta e, coinvolgendo qualcuno del pubblico, comincia la sua relazione.
Eccola, allora, alle prese in particolare con il racconto di quanto capitato ad una sua amica contessa, svampita quanto basta, alle prese col proprio psicoterapeuta da cui va per seguire la moda che vuole per tutti qualche personal, sia il personal trainer, il personal shopper o altro, compreso il personal… psicoterapyter… Cosa succederà? Sicuramente qualcosa di estremamente divertente,
Lei, appunto, è la paziente che il professore riceve in questa agitata seduta (si svolge, infatti, più in piedi); una procace contessa romantica, altruista, abbigliata con un’eleganza d’altri tempi. Romantica, altruista… e completamente distaccata dall’ambiente, è afflitta da un complesso di colpa che la spinge a offrirsi in aiuto a tutti, capitando sempre con tipi che non solo di essere aiutati non ne vogliono sapere, ma che addirittura la respingono in malo modo. E tanto per 2restare alla moda” non manc neppure un po’ di stalking: infatti il professore si rivela alla fine un maturo don Giovanni, che, dopo averla ascoltata distrattamente, seguendo un pensiero che gli è sorto in mente appena l’ha vista entrare, le propone insistentemente, alla fine della seduta, di andare a ballare il tango con lui…