Doctor Luther

11 Marzo 2014 By Elena Bottin

L’opera, il cui adattamento teatrale è curato dal regista Roberto Caruso, con “Abracalam sperimentazioni performative“, ripercorre, secondo la particolare sensibilità dell’autore, la vita del monaco e riformatore Martin Lutero colta in due momenti rivelatori. Il viaggio a Roma, nel 1510, con la sconvolgente scoperta della sfacciata corruzione, dell’immoralità e dell’ignoranza del clero, della simonia e del fasto lussurioso della gerarchia ecclesiastica pone le basi del futuro scisma d’occidente. Giunto al termine della vita, Lutero riflette dolorosamente sul tributo di sangue che le masse contadine pagarono per i suoi opportunismi, sul suo viscerale antigiudaismo, sul reciso rifiuto di fronte alle rivoluzionarie scoperte scientifiche e sulla dogmatica difesa della predestinazione. Lutero espone il resoconto di un’esistenza descrivendone i moventi religiosi e umani, evocando immagini, presenze misteriose e visioni mistiche.
Proprio con l’immaginazione il protagonista reagisce ai ricordi e alle questioni che, prepotentemente, lo aggrediscono. La reazione visionaria rinnova teorie e parole trasformandole in una suggestione di forme, arie e moti, evocati dalla rimembranza.
Un rito, al contempo, iniziatico e terminale, scandito dai passi di un sonoro cerimoniale che si fa appassionato racconto. Sulla scena gli attori Marco Bettin, Marco Capurso, Claudia Dellisanti, Marta Freddi, Valentina Marini, Valentina Puato, Francesca Tauro, Francesca Zava, Valentina Zilio, del laboratorio teatrale dell’associazione Abracalam di Padova, costumi di Francesca Zava e Maria Baldon.
Il disegno è creato da Max Mantoan.