Divinamente Donne
26 Giugno 2013Regia di Ambra Andriolo e Raffaella Dalla Rosa
Lo spettacolo rappresenta un viaggio teatrale inizialmente leggero e frizzante, per poi evolversi con un’intensità a tratti scomoda e pungente. Dal cabaret al dramma. Si, perché nella vita di una donna “che corre con i lupi” arriva ad un certo punto la svolta: percepisce che la sua realtà va ben oltre l’apparenza, oltre ciò che il mondo intero si aspetta da lei. L’essere selvaggio che alberga in ogni femmina prevale sugli aspettai superficiali che a volte ci impone la società. Una donna “selvaggia” è quella in cui si nasconde una forza potentissima, formata da istinti, creatività passionale e un sapere ancestrale; è colei che si occupa intensamente dei piccoli, del compagno, del gruppo…è la Grande Madre, anche se non ha mai partorito.
Ma la divinità della donna significa anche che lei ha poteri decisionali sulla vita e la morte, sul bene e il male. Per questo non lo si può definire uno spettacolo femminista, anzi: vengono messe in risalto anche caratteristiche negative che incontrano il giudizio carico di disprezzo di chi riconosce certe situazioni, sia esso maschio o femmina.