Diss(è)nten
5 Marzo 2015Suoni: Dario Tatoli
Luci: Valentino Ligorio
Tecnica: Michelangelo Volpe
Foto di scena: Laura Tota, Nicolò Giangaspero
Sinossi: Diss(è)nten è una favola che vuole sondare il terreno dove le radici del potere attecchiscono, dove la luce dell’informazione ha accesso vietato, dove tutto è lecito e le parole non hanno bisogno di essere mascherate. Tre bagni pubblici. Tre loculi accessoriati. Un luogo oscuro che potrebbe essere ovunque: da un autogrill ai sotterranei di Montecitorio. Una riunione ai massimi vertici, tre emeriti pagliacci, degni rappresentanti di chi il potere ce l’ha, l’inventa e lo promuove. L’oggetto della riunione è nero come lo spazio che avvolge i suoi partecipanti, gli intenti sono esageratamente inverosimili e il male che ne scaturirebbe sarebbe il parossismo del declino politico, civile e sociale. Una favola acerba, da raccontare quando si vuole che un errore non venga più commesso. Una favola che si dovrebbe raccontare più spesso.