Dieci

9 Aprile 2015 By Elena Bottin

E’ di scena “Dieci”, coproduzione di Narramondo, associazione di attori e attrici dal 2001 impegnati in campo sociale e politico, e del Teatro Altrove, avamposto di cultura nella difficile zona del centro storico genovese. Lo spettacolo è stato finanziato e realizzato attraverso una campagna di crowdfunding, una forma di finanziamento dal basso dove gli spettatori sono diventati co-produttori dello spettacolo stesso.
La pièce, tratta dall’omonimo romanzo di Andrej Longo, vede alla regia Raffaella Tagliabue e Elena Dragonetti. L’istrionica attrice Elena Dragonetti presta voce e corpo a tutti i personaggi delle dieci storie di cui è composta l’opera, utilizzando forme di narrazione differenti, tra teatro – danza, teatro di narrazione e linguaggio video. Dieci monologhi, ognuno dei quali richiama uno dei comandamenti biblici, a cui ciascuno dei personaggi è legato, che disegnano quell’universo denso e variegato che è Napoli. Attraverso Il testo di Longo, l’attrice disegna i protagonisti, le loro paure, i rimorsi, le viltà, la loro grazia con un’esattezza quasi dolorosa, usando una lingua affascinante quasi tutta costituita dal parlato e dal dialetto. Bastano poche pennellate a disegnare un quadro, uno stato d’animo, le strettoie e le costrizioni, le servitù, il desiderio di cambiamento, che adulti e bambini vivono in una società dove vigono regole spietate, e dove le cosiddette istituzioni non solo contano poco, ma sembra proprio che non esistano. La Napoli di “Dieci”, tuttavia, non è solo un’area geografica circoscritta, bensì una realtà universale che racchiude in sé le pieghe nascoste dell’animo umano. E’ quella speciale capacità umana che permette di sopravvivere alle condizioni più estreme, di accettare e normalizzare anche l’intollerabile.