Da qui alla Luna – studio
16 Luglio 2019In attesa del debutto in prima assoluta che aprirà la stagione del Teatro Verdi di Padova, dal 15 al 20 luglio (ore 19.00) lo Stabile del Veneto propone per la rassegna estiva Aperitivo a teatro un’anteprima di Da qui alla Luna, lo spettacolo dello scrittore padovano Matteo Righetto sul disastro ambientale della tempesta “Vaia” presentato in questa occasione in forma di studio. Prodotto dal Teatro Stabile del Veneto per la stagione 2019/2020 e diretto dal regista Giorgio Sangati, Da qui alla Luna è un racconto corale in cui rivive senza retorica l’orrore di quei giorni di fine ottobre 2018, in cui 16 milioni di alberi delle Alpi orientali vennero spazzati via dalla furia del vento.
A dare voce e corpo ai protagonisti di questa storia il talento di Andrea Pennacchi, che con la sua ironia e la sua umanità racconta la tempesta attraverso lo sguardo dei tre personaggi il muratore Silvestro, Paolo, un giovane studente e la vecchissima Agata, abitanti della vallata bellunese. Ad accompagnare l’intreccio drammaturgico dei tre monologhi le musiche evocative di Giorgio Gobbo alla chitarra, e la suggestiva scenografia allestita con i ceppi di alcuni degli abeti rossi abbattuti da “Vaia” e donati dal Comune di Falcade.
Dopo queste prime date di Aperitivo a teatro, nel corso dell’estate lo spettacolo sarà in tournée nella stessa versione di studio a Carpané San Nazario, il 3 agosto, all’interno del programma di Operaestate Festival e a Villa Breda, il 28 agosto, per il festival Girovagarte promosso dal Comune di Padova. Dal 6 al 10 novembre lo spettacolo tornerà sul palcoscenico del Verdi per debuttare nella sua versione completa con l’accompagnamento dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
In Da qui alla Luna Matteo Righetto, ricostruisce con precisione i fatti in una sorta di delicatissimo requiem per una montagna violentata e abbandonata, portando lo spettatore a riflettere sul tema urgente e improcrastinabile dei cambiamenti climatici e più in generale sul rapporto tra uomo e natura, un legame spezzato ormai da tempo, che conviene recuperare per non distruggere il futuro stesso dell’umanità. A cento anni esatti dalla fine della Grande Guerra, gli abeti divelti e schiantati rappresentano, per l’autore i caduti di un nuovo conflitto mondiale: una guerra “ambientale” che dimostra quanto la montagna, la nostra montagna apparentemente inscalfibile, sia in verità fragile ed esposta ai peggiori pericoli, esattamente come l’uomo contemporaneo che tuttavia si crede invincibile.
Matteo Righetto
Matteo Righetto ha esordito con il romanzo Savana Padana (TEA, 2012), portato poi sulle scene teatrali dal regista Stefano Scandaletti per una produzione del Teatro Stabile del Veneto. In seguito ha pubblicato La pelle dell’orso (Guanda, 2013), da cui è stato tratto l’omonimo film con Marco Paolini, e altri titoli di successo tra i quali Apri gli occhi (TEA, 2016, vincitore del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo) e Dove porta la neve (TEA, 2017). La terra Promessa (Mondadori, 2019) è il romanzo conclusivo della “Trilogia della Patria”, i cui primi due volumi, usciti sempre per Mondadori, sono L’anima della frontiera (2017) e L’ultima patria (2018). La sua Trilogia è diventata un caso letterario internazionale con traduzioni in molti Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia, Germania, Olanda.
Teatro Verdi | Padova
Da qui alla luna – studio
di Matteo Righetto
regia Giorgio Sangati
con Andrea Pennacchi
alla chitarra Giorgio Gobbo
scene Alberto Nonnato
luci Paolo Pollo Rodighiero
collaborazione ai costumi Barbara Odorizzi
produzione Teatro Stabile del Veneto
durata 1h circa
Al termine dello spettacolo segue l’immancabile rito dell’aperitivo con attori e spettatori.