Contro le onde d’Oriente
6 Maggio 2013Alla base del testo dello spettacolo, l’Eneide virgiliana calata nell’attualità: la fuga di Enea dalle fiamme dell’Ilio è la tragedia odierna dei profughi che approdano, dopo tragici viaggi in “carrette del mare”, sulle coste italiane per trovare la salvezza e una speranza di futuro in una nuova terra. Sul palco ci saranno i giovani Marco Bettin, Marco Capurso, Erica Cecchinato, Aferdita Picari, Claudia Polato, Francesca Tauro, Federica Turatto, Davide Visentin e Valentina Zilio. Il coordinamento scenico è curato da Roberto Caruso, le soluzioni scenografiche sono di Cristina Minoja e la drammaturgia, a cui hanno collaborato attivamente anche i giovani attori, è di Eugenio De Martino. Ad anticipare lo spettacolo, una performance teatrale che nasce invece dal percorso laboratoriale del Centro territoriale di educazione permanente Diego Valeri a cui han preso parte 15 ragazzi immigrati di diverse nazionalità lavorando insieme, a partire dal testo di Robinson Crusoe, sui temi del viaggio, dello sconosciuto e dello straniero. L’intero progetto è dell’associazione Abracalam, in collaborazione con il Comune di Padova – Assessorato alla Partecipazione e al Decentramento e Arci Padova, vede il coinvolgimento di una fitta rete di scuole, associazioni e cooperative, ma anche Quartieri padovani. “Approdo in scena” è uno dei vincitori del bando 2012 “Culturalmente”, indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per promuovere e sostenere il talento e la creatività di giovani artisti e farli riflettere sul tema dell’integrazione e del dialogo tra culture.
La storia si apre con le parole e il ricordo dei morti – quelli che “non ce l’hanno fatta” nella traversata e si concluderà con un augurio di pace per il mondo tormentato e attraversato dalle assurdità della guerra. Ma saranno molti i temi toccati dallo spettacolo Contro le onde d’oriente: dall’inclusione sociale al ruolo fondamentale della donna nello sviluppo sociale ed economico, dal senso della cittadinanza all’educazione alla cultura di pace e al rispetto per l’ambiente. Riflessioni, tutte, al centro del laboratorio e del progetto, che hanno l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni attraverso il teatro sociale, che per la sua capacità di trattare l’attualità con un linguaggio immediato e comunicativo, ben si presta a diventare strumento di educazione e di approfondimento.
Approdo in scena proseguirà nei prossimi mesi con i laboratori creativi proposti sempre intorno ai medesimi temi in alcuni istituti padovani e nei quartieri, e con le repliche dello spettacolo nelle scuole pubbliche del territorio e in spazi diversi di Padova e Rovigo.