Cenerentola: una storia italiana
3 Marzo 2024Nel proprio allestimento Claudio Ronda rovescia il concetto dell’affermazione raggiunta solo nella sofferenza e stabilisce invece una stretta relazione e una sintonia con la sensibilità e le conquiste personali, l’aria del nostro tempo. L’essenza della storia rimane, anche se la fata madrina diventa un’abile sarta, ma non ci sono le zucche né i topi disneyani, e, invece della pantofola di vetro, c’è una giovane più vicina al mondo reale, non più una vittima, ma una donna consapevole protagonista delle proprie scelte. È una storia familiare contemporanea, dove una ragazza, vessata da matrigna e sorellastre a tratti buffe, lasciata in disparte dalla società laboriosa e arrivista, ricerca e trova una propria realizzazione personale con l’aiuto della danza e del vero amore.
Lo spettacolo, con inserti “da” e richiami “al” titolo omonimo di Gioacchino Rossini e musiche appositamente composte, è anche un sentito omaggio all’arte del compositore. Per la colonna sonora, Ronda utilizza pagine scelte da varie opere buffe, prive delle parti vocali ma piene dell’ironia e dello smalto che caratterizzano lo stile rossiniano, in contrappunto ad altre composizioni dello stesso autore e alternate a musiche originali di Simone Pizzardo.