Carmen – Balletto di Milano

14 Dicembre 2015 By Elena Bottin

Amore, passione, morte e sangue sono gli elementi della nota storia. Carmen incarnazione perfetta di seducente femminilità e Destino, che conduce l’intera vicenda accompagnando Carmen fino alla Morte. Carmen, uno spirito libero, una donna che segue il suo cuore ma anche una zingara che legge il suo destino nelle carte e dunque ben consapevole di ciò che le accadrà. E le carte, i cui simboli – l’Amore, il Tradimento, la Morte – incombono costantemente facendo presagire il Destino. Un circolo che si chiude sulle quattro figure: Carmen e il suo Destino, don Josè ed Escamillo. La coreografia è realizzata a quattro mani: due generazioni e due stili a confronto per un interessante interazione sulle stupende musiche di Georges Bizt che rappresentano al meglio l’atmosfera spagnola, sottolineandone la vitalità. Scenografia e costumi sono ispirati al cubismo, con l’utilizzo di tessuti cuciti a patchwork per richiamare un quadro cubista dipinto con colori primari. Una Carmen che abbandona il tradizionale rosso per vestirsi delle tonalità dal bianco al nero, reminiscenza di Guernica. Nella scenografia le ambientazioni sono smaterializzate e destrutturate per essere riassemblate in un unicum formato da diversi punti di vista: forme scomposte e ricomposte che generano nuove prospettive e suggestioni sceniche affascinanti.