Caporetto

7 Luglio 2014 By Valentina

Un omaggio, una commemorazione dei cento anni dell’inizio della Grande Guerra, un ricordo, una cascata di emozioni: questo vuole essere Caporetto, atto unico di Enrico Ventura in forma di lettura drammatizzata, che verrà proposto stasera ai giardini di Palazzo Zuckermann.
Proposta dalla Compagnia TTV – Teatro delle Tradizioni Venete P. Xicato, Caporetto, è una lettura drammatizzata confezionata dal regista Enrico Ventura che così ne commenta l genesi: «Caporetto nasce come lavoro originale, dalla necessità di raccontare “una situazione umana” che per molti popoli e paesi, oggi, è dramma quotidiano e lo è stato anche per le nostre terre per tre lunghi anni di guerra. La spinta a far uscire dal cassetto queste poche pagine, è venuta dall’incontro, come spesso accade, casuale con Lettere dal fronte di Giosuè Borsi. Ateo prima, poi fervente cattolico, giornalista fiorentino, Borsi parte volontario per motivi patriottici e muore da eroe in combattimento, nell’autunno del 1915, sulle colline del Carso. Le molte, toccanti, lettere alla madre e agli amici, consonanti al nostro piccolo lavoro teatrale, sono subito apparse indispensabile cornice alla nostra storia».
Accanto alle lettere di Borsi il lavoro vede dei contributi tratti da testi di Renato Serra (1884-1915).

In scena saranno Maria Cristina Baido, Lorenza Bilato, Mario Festa, Matteo Mezzalana, Lucio Velicogna, Enrico Ventura.
La regia è di Enrico e Alberto Ventura.