Ben Hur

24 Ottobre 2019 By Elena Bottin

Compagnia teatrale La Moscheta

BEN HUR
(una storia di ordinaria periferia)
di Gianni Clementi

Sergio è uno squattrinato uomo di mezza età, ex stuntman di successo, costretto a fare il centurione davanti all’Arena per sbarcare il lunario. Si propone per le foto di rito con i turisti ma la concorrenza è tanta e gli affari iniziano a scarseggiare. Nel frattempo Maria, la sorella separata con cui vive per dividere l’affitto, impiegata in una chat line erotica, perde il lavoro. Una vita destinata ad una lenta, inesorabile deriva.
L’arrivo di Milan, clandestino bielorusso dall’accentuato istinto imprenditoriale, improvvisamente rivitalizza la precaria economia domestica e dà nuovo slancio alla coppia in crisi. Almeno così sembra…
Una commedia che, pur se in maniera molto divertente, si misura con la scottante attualità dell’immigrazione. Un confronto di vissuti sideralmente lontani, di personalità opposte, di tre diverse forme di solitudine, destinato a un finale sorprendente.
In Ben Hur si vede una situazione capovolta, in cui l’italiano non è più immigrato sfruttato e schiavo, come Ben Hur, bensì padrone sfruttatore di altri immigrati.

SCHEDA TECNICA

Musiche da dichiarare : “Ben Hur” di Gianantonio Mutto
“Il mondo che vorrei” di Vasco Rossi

Atti : 2 per circa 105 minuti totali
Personaggi : 3 (2 uomini, 1 donna)
Intervallo minimo : 5 minuti