Verso Oriente: Tai-Chi e danza contemporanea
4 Novembre 2011
Ideato da Laura Pulin, il progetto Verso Oriente nasce dal dialogo tra il Tai-Chi e la danza contemporanea, due discipline differenti sia nella forma sia nella tecnica, che tuttavia trovano nel rigore e nell’armonia del corpo un loro importante punto d’incontro e di confronto.
La danza è infatti una delle rare attività umane in cui l’uomo si trova totalmente impegnato con il corpo, il cuore e lo spirito, proprio come avviene nella pratica del Tai-Chi, in cui il corpo è guidato ed ispirato da poemi e suggestioni, nella costante ricerca di equilibrio e armonia.
Nel corso dei secoli la danza ha rappresentato l’unione dell’individuo e della realtà cosmica, un rituale sacro e sociale, in cui si ritrova l’origine di ogni attività umana. Viet Tai Chi, coltivare l’energia per elevarsi: in queste parole si racchiudono gli obiettivi principali di ogni danzatore, quali la ricerca della concentrazione, la corretta veicolazione delle proprie energie, l’ascolto dell’altro e la ricerca della qualità del gesto.
Da queste premesse nasce la proposta coreografica Verso Oriente, danzata da un ensemble di giovani ballerini che in questi mesi hanno intrapreso lo studio intenso e sistematico del tai-chi, affiancandolo alla loro formazione di tecnica accademica e contemporanea, per la direzione artistica di Laura Pulin, che ne ha ideato l’allestimento scenico e le coreografie in collaborazione con Antonella Schiavon, Giovanna Trinca ed Elisabetta Cortella.
La straordinaria partecipazione del maestro Maurizio Foschi e la supervisione del maestro Bao Lan rappresentano un supporto prezioso ed indispensabile alla realizzazione di un progetto inedito, ricco di suggestioni e spunti per lo sviluppo di una serie di connessioni e confronti tra l’Oriente e la nostra cultura.