Una storia che non sta nè in cielo nè in terra
8 Ottobre 2012
Il Teatro Ragazzi G. Calendoli, con il contributo del Consiglio di Quartiere 2 Arcella, abbinato al Progetto Senza Gravità, sostenuto dal Ministero per le Politiche Giovani, riprende la rassegna Teatroforum, per un Teatro d’arte 2012. Il progetto Senza Gravità, ha vinto il bando “Giovani Protagonisti” proposto dal Ministero delle Politiche Giovanili, con l’intento di avvicinarsi al mondo dei giovani anche attraverso la pratica del teatro. Il Teatro può trattare argomenti di attualità, che coinvolgano l’animo umano, sotto la forma del linguaggio teatrale, nella sua valenza pedagogica e artistica, della performance espressiva, di un linguaggio che si alimenta dei valori etici ed estetici propri di ogni arte e si configura come eccellente mezzo di comunicazione e di grande coinvolgimento emotivo. La Presidente, Micaela Grasso, spiega: “Scopo di Teatroforum, per un teatro d’arte è quello di offrire al ’Teatro d’arte’ un’occasione per confrontarsi con i pubblici più esigenti e per formare nuovi pubblici mediante un confronto partecipato con i valori artistici, umani e sociali insiti nello spettacolo. La manifestazione tende alla valorizzazione di nuovi autori, delle nuove tematiche della moderna drammaturgia, degli attori emergenti e dei nuovi linguaggi dello spettacolo dal vivo. Teatroforum, per un teatro d’arte si rivolge, in particolare, ai veri amanti del teatro di qualità, e intende aprirsi a tutti, nell’intento di concorrere alla formazione di una nuova platea di spettatori, individuati tra coloro che non trovano altrove proposte teatrali che li possano interessare.” La formula di Teatroforum, per un teatro d’arte ricalca quella dei Cineforum. Ogni serata è articolata per fasi successive. Si inizia con il Conduttore che ha il compito di introdurre brevemente il tema dello spettacolo, vi si assiste e a poi fa seguito il dibattito che sarà guidato dal Conduttore, che potrà chiamare in causa anche il regista e gli attori, che, a richiesta, potranno illustrare, in modo sintetico, le motivazioni che hanno portato alla scrittura drammaturgica e all’interpretazione . Il dibattito ha la durata massima di venti minuti, prolungabili, ove se ne rilevasse l’’opportunità, di altri dieci minuti.
A cura della compagnia Burambò di Foggia di e con Daria Paoletta.
Una donna. Una donna del sud. La moglie di uno dei tanti pescatori che ogni giorno vanno per mare per guadagnarsi da vivere. No, lui non è uno dei tanti: lui è, come lei, giovane, bello, innamorato. Si sposano ma lui è costretto a stare via da casa per lunghi periodi in mare. Sono lunghi i mesi di attesa e solitudine, mesi che pian piano si trasformano in anni, e pesano sempre più alla giovane sposa che un giorno cede alle lusinghe del re, e lascia la sua casa. Il re si stanca presto di lei e la riporta al paese, dove il marito, rientrato dopo molto tempo, è già stato messo a conoscenza di quanto successo dalle informatissime comari del paesello. E qui la storia comincia a complicarsi. Che deve fare il marito tradito, anche se pur sempre innamorato? Lo sentiremo dal racconto della bravissima Daria, da donna a donna, da donna a Donne!