Tutto quello che rimane
23 Novembre 2012
Immagini video tratte da Archivio Tam, 2010, produzione Tam Teatromusica in memoria di Claudio Meldolesi.
La performance, ricompone per frammenti l’esperienza di Tam Teatro Carcere (1992/2010) rimettendola in gioco in una nuova forma. Si è trattato di riattraversare alcuni spettacoli; trarre da ognuno gesti e parole, immagini video e suoni per poi ricomporre i materiali scelti lavorando su assonanze, contrappunti, motivi ricorrenti, variazioni senza seguire un criterio cronologico. Da questo lavoro che assembla tiene e ricuce ciò che via via è riemerso dalla memoria stessa degli autori, si palesa netta la linea poetica espressa da Tam nel percorso di teatro con i detenuti. In scena cinque testimoni dialogano con le immagini. Fanno risuonare parole. Compiono gesti semplici. Rivivono e traducono in forma d’arte il percorso emotivamente intenso e coinvolgente e individuando la giusta distanza con cui guardarlo lo espongono agli spettatori. Soprattutto a coloro che, per questioni anagrafiche, non hanno vissuto la stagione delle creazioni. Alla loro sensibilità è affidato il compito non banale della ricostruzione. tutto quello che rimane ha richiesto al Tam di tornare sui propri passi, farlo è stata una gioia. Le parole che seguono, di P.P. Pasolini, hanno a che fare, in qualche misura, con l’idea che ha guidato la creazione di tutto quello che rimane.
Facciamo nostre le sue parole con l’avvertenza di aver sostituito libro con spettacolo e lettore con spettatore. La ricostruzione di questo spettacolo è affidata allo spettatore. E’ lui che deve rimettere insieme i frammenti di un’opera dispersa e incompleta. E’ lui che deve ricongiungere passi lontani che però si integrano. E’ lui che deve organizzare i momenti contraddittori ricercandone la sostanziale unitarietà. E’ lui che deve eliminare le eventuali incoerenze (ossia ricerche o ipotesi abbandonate). E’ lui che deve sostituire le ripetizioni con le eventuali varianti (o altrimenti accepire le ripetizioni come appassionate anafore). P.P.Pasolini, nota introduttiva a Scritti Corsari (Garzanti 1975)