Telemomò Live

25 Luglio 2012 By

“La storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia,  la seconda come farsa” (K. Marx) TELEMOMO’ è la seconda volta della  televisione. O del tramonto di un elettrodomestico. E’  televisione a filiera corta, autarchica, ecologica e interattiva. E’ il  disvelamento esilarante della povertà del linguaggio televisivo, con il  suo bagaglio di campi e controcampi, primi piani espressivi e dettagli  significativi, che viene mimato mediante la povertà materiale di un  teatrino d’animazione artigianale. Un cavalletto sul quale è fissata la  cornice bucata di una televisione, tanto basta per rappresentare  sceneggiati, telegiornali, documentari e pubblicità. Il montaggio è il  dentro-fuori di primi piani reali e bambole di plastica che “tribbolano”  sbatacchiandosi, mezzibusti televisivi fatti di barbie senza gambe, e  ancora parrucche, giocattoli, pezzi di corpo e bran delli di oggetti.  Telemomò è anche il pulpito dal quale lanciare “autorevolmente”  improbabili proclami politici e surreali analisi sociologiche. Se la  televisione ha fatto l’Italia di oggi, di lì si dovrà passare per  disfarla.