Storie di donne e della loro vagina
4 Settembre 2012Le donne si raccontano come mai avevano fatto e parlano del sesso, della morte, della guerra e del dolore ma anche dell’amore e della vita. Storie di donne violate, spezzate, ribelli e meravigliose. Lo spettacolo vede diverse attrici muoversi nel difficile equilibrio tra il mondo interiore e quello esteriore femminile e maschile. Rivelano vite che hanno avuto la forza di emanciparsi dal dolore e rinascere, talvolta dando uno sguardo a squarci di vita straziate e devastate, altre volte con leggerezza e ironia. Lo spettacolo nasce dopo quasi un anno di maturazione all’interno del corso promosso da ATA Teatro “La verità dell’attore” e condotto dall’attore e regista Vittorio Attene. Liberamente tratto da alcuni monologhi del celebre libro di Eve Ensler I monologhi della Vagina ha debuttato con successo nel maggio 2010 presso la Sala Polivalente C.R.C. di Abano Terme. Per la prima volta si è usciti dalla logica del “reading” per dare finalmente una soluzione drammaturgica alle variopinte esperienze di donne che attraverso il loro vissuto raccontano la vita e il mondo. Riproposto nel’ottobre del 2011 nella splendida cornice dei Bastioni Alicorno merita di essere rappresentato nuovamente alla luce dell’attualità dei messaggi di cui si fa portatore.
Eve Ensler poetessa, sceneggiatrice e regista Ebrea di nascita, visse un’infanzia difficile segnata dagli abusi sessuali perpetrati dal padre e dal silenzio della madre, cosa che la spinse a scappare più volte da casa e ad abbracciare la causa femminista per l’emancipazione della donna e la condanna assoluta di tutti gli abusi di cui il femminile è vittima. Vive a New York dove insegna Drammaturgia all’Università. Il successo da drammaturga è legato principalmente all’opera I monologhi della vagina, scritta nel 1996 e premiata con un Obie Award nel 1997. I Monologhi (tradotti in 35 lingue) sono stati portati in scena a Broadway(con Susan Sarandon, Glenn Close,Melanie Griffith e Winona Ryder) e a Londra (con Kate Winslete Cate Blanchett) e in altre città europee. Da questa pièce teatrale è nato il V-Day, contro la violenza sulle donne.
Vittorio Attene nel 1995, si è diplomato all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e perfezionato come regista presso il Teatro Stabile del Veneto nel 2004. In teatro è stato protagonista in “Eva Peron” diretto da Lorenzo Salveti, in “Sa razza” per la regia di Rita Tamburi, con Paolo Poli nel ruolo di co-protagonista in “Caterina De’Medici”. Nei monologhi “Il sogno di un uomo ridicolo” tratto da F.Dostoevskij e “L’imballatore” tratto da ’Una solitudine troppo rumorosa’ di B.Hrabal. Inoltre ha lavorato presso la compagnia del Teatro dell’Elfo (“Giardino dei ciliegi” e “Morte accidentale di un anarchico”). Ha lavorato nel cinema (“Paz!” di Renato DeMaria) e in fiction tv (“C’era una volta…la città dei matti”). E’ docente di recitazione teatrale, recitazione cinematografica e dizione. Come regista ha diretto, oltre a “Storie di donne e della loro vagina”, anche: “Linea 51: esercizi di stile” di R.Queneau,“La gallina canta” da A. Campanile, “Shakespeare Reinvention” , “Cechov Dance”, “Black Comedy”, “Camere da Letto”, “Pink Alice” . Durata dello spettacolo: 1 ora e 30 minuti. Tempo unico. Regia di Vittorio Attene