Senso Comune

8 Giugno 2012 By

Scampia, quartiere all’estrema periferia Nord di Napoli, è il luogo più vicino al nostro immaginario. L’enorme sottoscala di uno dei tanti palazzoni, raro spazio d’ombra, dove le donne con la spesa si riparano dal caldo rovente rigettato dal cemento. Una zona di buco, al riparo dalle guardie, dove arriva solo l’eco storpiato del neomelodico. Zona franca usata una volta come deposito. Detersivi, saponi, vernici, carburanti, prodotti lucidanti, diluenti per cosmetici a riposo in taniche perfettamente impilate. L’odore del ragù si mischia di rimbalzo al puzzo di solvente. Incastonati in questo spazio tre corpi. Impercettibili movimenti e scatti improvvisi tracciano linee dalle quali col passare del tempo è possibile leggere le tre storie che gradualmente si espongono, si manifestano apertamente, si confidano. Nessun contatto evidente tra loro ma è comune l’origine: l’esistenza al margine.

A seguire:
AMOR VACUI > THIS IS THE ONLY LEVEL studio [Padova]
Un ufficio semideserto. Uno spazio meno che essenziale. Uno schema. Fuori, uno stagista. Dentro, un capo. Tra di loro, un mercato del lavoro impazzito. Come in un videogioco le istruzioni del gioco del lavoro cambiano in continuazione, e non vengono nemmeno spiegate. Che fine ha fatto la persona in questo livello sempre diverso, sempre uguale a se stesso? Ci è toccata la crisi. This is the only level.