Premio de Linutile Teatro
9 Novembre 2012
Un premio che ha scelto un nome provocatorio per riportare l’attenzione sulla scarsa considerazione di cui godono oggi le arti e la cultura in Italia, quasi celando un chiaro manifesto di impegno culturale e professionale. Quattro le compagnie selezionate tra le oltre 80 domande pervenute da tutto il territorio nazionale per la nuova edizione del Premio, dedicata al lavoro, tema in questo momento storico di grande interesse e al centro dell'attenzione del dibattito pubblico, dei media e delle istituzioni.
In scena dal 10 novembre al 1 dicembre 2012 testi che parleranno del lavoro in tutti i suoi aspetti (sicurezza e diritti del lavoro, sfruttamento e lavoro precario, politiche e leggi sul lavoro…).
L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, oltre che della Regione Veneto, è realizzata con il sostegno di Cassa di Risparmio del Veneto, main partner del Premio per il terzo anno consecutivo.
La rassegna si aprirà sabato 10 novembre con Danlenuàr della compagnia siciliana La Pentola Nera, che metterà in scena uno spettacolo legato alla catastrofe mineraria di Marcinelle, accaduta in Belgio nel 1956. Sabato 17 novembre il secondo spettacolo in concorso, A tempo indeterminato della Compagnia Vicolo Corto di Ancona, porterà sul palco di Via Agordat la storia due operai che, nel cuore della crisi lavorativa, decidono di unirsi alle grandi proteste per i diritti con un viaggio alla scoperta dei due personaggi, dei loro paradossi comici, della loro definizione della parola “lavoro”.
Sabato 24 novembre sarà la volta della compagnia Costa/Arkadis con Manufatti Artigiani, un progetto teatrale dedicato al lavoro dell’uomo, che mette in luce le contraddizioni interne al lavoro, dovute alla comicità degli errori, alle inevitabili distrazioni, al movimento forsennato dell’uomo rispetto all’immobilità dei materiali che egli stesso produce.
Sabato 1 dicembre chiude il Premio, La Signoria Baba e il suo servo Ruba, un testo di sapore brechtiano ambientato in una cucina dove lavorano la signora Baba, suo Nipote e Ruba, un indiano senza permesso di soggiorno.
Nelle 4 serate di spettacolo, ospitate presso il Teatro de Linutile in Via Agordat 5 a Padova, una giuria tecnica affiancherà il pubblico nella scelta dello spettacolo vincitore. Oltre al consueto Premio Elefante di gomma realizzato dalla designer padovana Ummagumma (Fausta Zambelli), la compagnia vincitrice riceverà un premio in denaro di euro 1.500,00. La cerimonia di Premiazione dello spettacolo vincitore si svolgerà quest’anno mercoledì 5 dicembre alle ore 18.00 presso il Superflash Store in via VIII Febbraio a Padova.
A scegliere il vincitore sarà il pubblico presente e una giuria composta da giovani che si formano nel settore delle arti e/o della comunicazione e da rappresentanti del mondo del lavoro, da imprenditori a rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacalisti. La manifestazione, che in questi anni ha visto alternarsi sul palco de Linutile compagnie provenienti da tutta Italia, si propone di diventare negli anni occasione di confronto e visibilità per quelle realtà teatrali professionali che non rientrano nei circuiti ufficiali dei teatri stabili e più affermati, pur presentando un livello di qualità elevato e pur portando in scena un teatro fruibile anche da un pubblico non necessariamente di esperti.
Fondato a Padova nel 2006 da Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, il Teatro de Linutile nasce come spazio che offre teatro professionale, di qualità, con spettacoli brevi e a prezzi accessibili, oltre che luogo accogliente e informale dove ognuno può avvicinarsi al teatro nel modo che preferisce. Grazie ai diversi progetti e le attività in cartellone, il Teatro de Linutile intende diventare negli anni un centro di produzione di cultura teatrale di livello nazionale. Sul territorio mira a favorire la crescita culturale e sociale della comunità locale incoraggiando la partecipazione alle arti dello spettacolo di diverse categorie di pubblico attraverso le diverse attività che propone. Favorendo la produzione e la promozione della drammaturgia contemporanea, Linutile crea inoltre opportunità di lavoro e di visibilità per le compagnie teatrali locali e nazionali. Frutto di una “riconversione creativa” in linea con le più recenti tendenze europee ed internazionali, il teatro mantiene ancora visibili i tratti dell’edificio industriale da cui è stato ricavato, una piccola fabbrica di semafori: al pubblico si presenta come un’informale scatola nera con pavimento in cemento, a livello strada, a cui si accede attraversando un invitante foyer dove vengono ospitate opere di artisti visivi contemporanei. Una scalinata in legno da ottanta posti e pochi ma essenziali apparati completano lo spazio scenico, facendo sentire lo spettatore sempre un po’ parte dello spettacolo.