Opera Kantika – Festival delle Arti Performative
4 Giugno 2012
Programma
Giovedì 7 giugno Complesso Monumentale S. Paolo (piazza Mazzini)
Anteprima Laboratorio EThNOS Corpi a vapore ideato e diretto da Fabio Gemo con Emanuele Boscolo, Michela Chiereghin, Vanna Lionello, Eleonora Martini, Flavia Padoan, Adelaide Pretato, Ilaria Ricci, Alessandro Saggiorato.
Evanescenti figure, anomale anime, corpi a vapore. Un evento che si ripete. Puntuale, preciso. Un rituale che per una notte concede l’ebbrezza di cavalcare le proprie carni ma anche di divorarle. ’Noi non siamo carne ma la cerchiamo avidamente’. Una riflessione non sul senso ma sul gusto della vita che ci ricorda costantemente che non vi è entrata senza uscita, non vi è nascita senza morte. Il tempo delle carni è lì, a ricordarci la loro caducità, la loro inconsistenza. La vita va vissuta e goduta senza attaccamento, senza l’angoscia per ciò che non può essere trattenuto. Ancor vivi, i nostri corpi ci ricordano comunque ciò che siamo: vaporose presenze.
Primo turno ore 21.30 secondo turno ore 23.00, ingresso libero solo su prenotazione.
Venerdì 8 giugno Castello di Monselice – ore 21.15
fatebenesorelle teatro A perdifiato ritratto in piedi di Tina Merlin con Patricia Zanco, regia di Daniela Mattiuzzi, drammaturgia di Luca Scarlini e Daniela Mattiuzzi
«Magari fossi riuscita a turbare l’ordine pubblico» così scriveva Tina Merlin dopo i tragici che la videro coinvolta e processata per aver denunciato i rischi e le irregolarità del Vajont. Oggi che l’Italia si sbriciola, che paesi interi sono cambiati per sempre, che la montagna ti arriva fin dentro casa. Dove sotto a colate di fango l’Italia sprofonda, gli articoli che la Merlin scriveva su L’Unità negli anni 50/60 sono spaventosamente attuali. Abusivismo, illegalità, ignoranza, mancate programmazioni delle amministrazioni, aziende che non hanno avuto controlli. Interventi idrogeologici che mancano dagli anni ’70. Mancanze, mancanze, mancanze. C’è una forza vitale che percorre tutta la vita e l’opera di Tina Merlin ed è stata il centro del nostro lavoro, è forza che arriva diritta al cuore e fa luce.
Sabato 9 giugno Castello di Monselice – ore 21.15
Macelleria Ettore Elektrika un’opera techno con Woody Neri Oreste/Egisto, Maura Pettorruso Elettra/Clitemnestra, Chiarastella Calconi Coro/orchestra live, Maria Paola Di Francesco scene e costumi, Gianluca Bosio luci e audio, Carmen Giordano testo e regia.
Macelleria Ettore ricerca il proprio linguaggio nell’Opera, nella Tragedia, nel Mito. Elektra è la protagonista di un’opera techno. Elektrika. La musica è atmosfera e sostanza dell’opera. La musica è Elektrika. Elettronica. Techno. Live. Chiarastella Calconi – autrice delle musiche – è coro, orchestra e dj in scena. La musica è nella testa di Elektra. Ascoltiamo la sua musica. La sua tragedia. La sua verità. Senza giudizio, né catarsi. Vittima e carnefice coincidono. Maura Pettorruso è Elektra e Clitemnestra. Woody Neri è Oreste ed Egisto. Lo spettatore è inghiottito in un’atmosfera solida. La musica elettronica è dissociante. Elektrika è una ricerca tra l’arcaico e il futuribile. Un linguaggio nuovo di secoli fa.
Domenica 10 giugno Castello di Monselice – ore 21.15
Evento speciale Eugenio Barba un grande maestro occidentale del teatro internazionale Ammazzando il tempo 17 minuti della vita di Mr Peanut con Julia Varley e la regia di Eugenio Barba.
Mr Peanut, il personaggio archetipico dell’Odin Teatret che ha per testa un teschio, si presenta in tre incarnazioni: il viandante in nero, la massaia in rosso e la sposa in bianco. Il tempo passa con la velocità in cui si srotola un filo e il bambino che giocava al mattino, la sera è irriconoscibile. a seguire conferenza di Eugenio Barba.
Metà attore, metà fantasma: partendo da questa definizione del personaggio, Eugenio Barba parlerà del processo creativo degli attori dell’Odin Teatret per destare nello spettatore la sensazione di una finzione più forte della realtà.
Venerdì 15 giugno Castello di Monselice – ore 21.15
Centro Studi sull’Etnodramma Genesi o il processo della morte ideato e diretto da Fabio Gemo con Fabio Gemo voce narrante, Mauro Tiberi voce, Ivan Macera percussioni.
Attraverso il linguaggio coinvolgente e suggestivo di uno spazio scenico, viene rievocato per mezzo del suono, del canto e della parola, la Creazione dell’Universo come tramandataci dai testi di molte tradizioni religiose. Emozioni e storie si intrecciano dando vita a quadri sonori e visivi che, dal buio del non essere, giungono sino al settimo giorno. Ma come ogni atto creativo, come la costruzione di un Mandala, il germe della distruzione e della morte si annida nell’atto stesso. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il Complesso Monumentale S. Paolo.
Sabato 16 giugno Castello di Monselice – ore 21.15
Teatrocontinuo + Tarantas I giganti, in scena: Luciana Roma, Gianni Bozza, Giorgio Dalceggio, Mario Costa, Paolo Melchiorri . Testi: Federico Moro e AAVV rielaborati da Teatrocontinuo, drammaturgia: Federico Moro e Erica Taffara, regia di Erica Taffara.
Lo spettacolo Giganti si configura come un viaggio, rilettura del passato e del presente, prendendo come pretesto la città di Venezia, immenso patrimonio di storia, cultura e umanità. Venezia come anziana Signora con problemi di salute e un eredità cospicua che alcuni vorrebbero dilapidare e altri si propongono di conservare: una sfida che solo dei Giganti riusciranno ad affrontare, gli stessi che al momento della sua fondazione hanno immaginato e costruito questa straordinaria città anfibia, Utopia dell’Umanità.
Domenica 17 giugno Castello di Monselice – ore 21.15
Marcello Calasso I suoni di Seba con la partecipazione del soprano Monica Verrini.
La performance viene presentata come incontro vibrazionale che Seba, pseudonimo di Marcello Calasso esegue con i suoi Tam Armonici, una particolare e inusuale esibizione unica nel suo genere, che potremmo definire viaggio tra le vibrazioni sonore di questi maestosi strumenti comunemente chiamati Gong. In realtà questi che Seba propone sono Tam Armonici. Le loro caratteristiche sono date dalla lega di metalli fusi da cui sono composti, più o meno ricca di metalli preziosi e dalla maestria di artigiani che, nella realizzazione di questo magnifici strumenti, fondono per Seba, tradizione e passato. La bellezza dell’effetto sonoro che riescono a trasmettere è data soprattutto da una tecnica particolare di sfioramento grazie all’uso di modulatori diversi ed unici al mondo che Seba realizza appositamente per questi strumenti.
In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Cinema Corallo in via S. Luigi, Monselice.