Odissea: la voce e la musica
27 Settembre 2012
Voce recitante: Fabio Gemo
Al pianoforte: Marcello Mauro
Regia e voce narrante: Barbara Codogno
Lo scopo della performance è dimostrare come nel poema omerico e in generale in tutta la Grecia antica, prima della scrittura, il ruolo fondamentale era dato alla voce e alla musica. In scena la musica e la voce si articoleranno in maniera dinamica e suggestiva esattamente come in Grecia la cetra e la voce dell’aedo, il cantore, usavano fondersi insieme. L’intento del progetto è quello di riabilitare il racconto orale e l’ascolto a partire da un’opera, l’Odissea, i cui episodi erano narrati dal rapsodo durante i banchetti. L’Odissea è un’opera da ascoltare: verranno perciò proposte alcune letture affiancate da testi musicali e lo spettatore riceverà all’inizio, alla fine e durante i tre tempi scenici, utili indicazioni per seguirne l’ascolto. Il percorso proposto nello spettacolo accompagna lo spettatore alla riscoperta del ruolo centrale giocato dalla voce attraverso la rilettura vocale e musicale del poema Omerico. L’aedo – il cantore, il rapsodo – è la figura chiave per comprendere come l’Odissea fosse un racconto epico fatto per essere ascoltato. L’ascolto è una condizione dell’animo. L’ascoltatore deve raggiungere il terpein una condizione spirituale che sgombra l’animo e lo predispone all’ascolto. Importante sottolineare come in questa dimensione di racconto si annullino le posizioni deputate e di distanza tra pubblico e persone in scena. L’atto del raccontare è conviviale perché senza chi ascolta non esisterebbe. Il pubblico che assisterà allo spettacolo vedrà come parola e musica siano in grado di creare un’atmosfera di vicinanza. La memoria è collettiva e la storia appartiene a tutti.