Nora alla prova

20 Gennaio 2012 By

Quando nel 1879 ’Casa di bambola’ fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò scandalo e polemica ovunque proprio per la sua lettura come esempio di un femminismo estremo; tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perché la protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata.
Ma, al di là di ogni contenuto polemico, il dramma resta opera di una grande e complessa modernità, abitata da personaggi capaci di parlare ancora ai nostri contemporanei. La vicenda ha ampia notorietà. Madre di tre figli piccoli, Nora è sposata da otto anni con l’avvocato Torvald Helmer, che la considera alla stregua di un grazioso e vivace animale domestico. E lei sembra felice in questa sua gabbia famigliare. La scoperta di se stessa da parte di Nora avviene però in modo imprevisto. Ad aprirle gli occhi, è la reazione di Helmer davanti alla ipotesi di un ricatto, che Nora si trova a subire per un prestito contratto alcuni anni prima, falsificando la firma del padre per salvare la vita del marito…
Nello spettacolo-evento firmato da Luca Ronconi, sotto il nuovo titolo di “Nora alla prova” e che porta sulla scena entrambi i finali scritti da Ibsen, Mariangela è Nora, ma è anche Kristine, l’amica d’infanzia che Nora elegge a sua confidente, trovando nell’insieme di questi due personaggi la completezza di un carattere femminile “moderno”. È la donna che, in tutta la sua articolata complessità, rivendica la propria indipendenza fisica ed etica, ma è anche l’interprete di un universo drammaturgico, quello di Ibsen, i cui interrogativi va a scandagliare in diverse strade.