L’uomo dal fiore in bocca

10 Gennaio 2013 By

Ciò che rende un’ opera sempre attuale, indipendentemente dal contesto storico e sociale in cui viene rappresentata, è la capacità di affrontare temi universali che accompagnano da sempre gli esseri umani. L’uomo dal fiore in bocca appartiene (come del resto tutti i drammi di Pirandello) a questa categoria di opere; in essa troviamo infatti l’inevitabilità della morte, la paura di affrontarla e il tentativo di resistere perché l’attaccamento alla vita ha sempre il sopravvento. L’uomo dal fiore in bocca deve morire. Il “fiore”, il papilloma che gli è “fiorito” sulla bocca lo condanna ad un inevitabile destino. Come reagire a tutto ciò? Uccidersi per abbreviare il tormento? Disprezzare la vita per poter accettare l’idea di staccarsene? E’ il contrasto tra il sentire la “morte addosso” e la normalità della vita che non vogliamo abbandonare. E’ il tragico dilemma per chi, come ognuno di noi, è troppo preso dalla vita con la sua meravigliosa quotidianità. Pirandello ci trasmette il senso del tenace accanimento alla propria esistenza, senza mai cadere nel patetico e lacrimoso inno alla vita, affidandosi invece all’ironia e all’umorismo.