La zia di Carlo

18 Luglio 2012 By

Ambientata a Oxford, in un college St. Olde intorno al 1850, dove un giovane studente, Lord Frederic Babberly, è costretto dalle circostanze ad indossare i panni della benestante zia di un amico, donna Lucia de Alvadorez, di cui si attende l’arrivo dal Brasile, il paese ’da cui provengono le noccioline’.
Tutta la farsa è giocata su questo scambio di identità ed è articolata su un dialogo vivacissimo con una serie di trovate che sono entrate nel patrimonio del repertorio farsesco.
Gli ingredienti dello spettacolo sono: fresco buonumore, spensieratezza, spirito bonariamente irridente, incalzante azione scenica (così come impressa dal regista), vis comica degli attori. Per queste caratteristiche o forse perchè tipica del teatro del suo tempo, la commedia suscita ancora oggi un vivo interesse con un richiamo ed un successo che non accennano a diminuire. Brandon Thomas, autore e attore inglese, (1856 -1914) per quanto fosse un bravo attore, il suo nome rimase tuttavia legato alla sua celeberrima farsa (dal titolo originale “Charley’s Aunt”) che scrisse quando aveva 35 anni. Thomas compose diversi altri lavori teatrali,tutti di buon successo, ma l’unico che gli diede vera fama e che conquistò il pubblico per diventare, col passar del tempo, un classico del teatro inglese fu, per l’appunto, Charley’s Aunt.
La prima rappresentazione in Italia, col titolo “La zia di Carlo”, avvenne al teatro Manzoni di Milano il 5 ottobre 1894.