Fragile Show

25 Giugno 2012 By

Con Fragile show si conclude la personale ricerca drammaturgica e scenica dei Biancofango sul tema dell’inettitudine. Una trilogia che si è delineata sempre più non come un percorso alla ricerca di domande e di conclusioni, ma come il tentativo di scovare, imparare e sostenere il ritmo di un respiro, il respiro di chi si sente sempre al di qua, di chi non riesce a trovare la propria strada eppure la desidera disperatamente. Tre anime in tre spettacoli si trovano a dovere combattere con la loro in-attitudine a vivere, tre anime lontane eppure, per molti versi, così vicine, che si portano dietro come un marchio d’identificazione, il medesimo soprannome: Mastino. Fragile show nasce da quest’esigenza e dalla lettura appassionata, costante e carnivora di Thomas Bernhard. Dalle ultime pagine de Il soccombente e da una profonda analisi del suo personaggio principale, Werthaimer, ha origine lo studio e la nostra drammaturgia scenica e attoriale. Una libera riscrittura dal romanzo di Bernhard, si direbbe. Un’operazione che ha significato la rielaborazione di una commozione e la creazione di un percorso drammaturgico e scenico che se da un lato sente, intimamente, il debito e la gratudine a Bernhard, dall’altro ha avvertito, sin da subito, l’urgenza di allontanarsene e di camminare con le proprie gambe.