Festival di S. Urbano
8 Giugno 2012
La macchina solleva con il suo incedere traballante zolle di fango, un ramo verde sul parabrezza, appoggio il tacco a terra e sprofondo. Sollevo e mi ritrovo con uno spiedino di cioccolata al posto della scarpa: disperazione! Prime alla prima, quelle scarpe hanno resistito per mesi all’ingresso trionfale nella platea del teatro Verdi, alle scale che portano alle loggette, alla Padova intera, con il lungo tragitto che costella i negozi di via Roma e porta a Prato della Valle. Intere.
Ed è bastato Sant’Urbano a farle andare in pensione, con gloria: lasciano il posto alle giovani scarpe da ginnastica, il teatro all’aperto richiede la giusta attrezzatura. Di sera nel parco di Villa Loredan è freddo e l’umidità ti gela le ossa, la gente arriva con le coperte sulle spalle. Ma dove sono finita?
Ridimensiono il tutto e mi metto via l’idea di poter stare agevolmente seduta con un vestito elegante.
I bambini corrono qua e là, a mo’ di accampamento si appoggiano l’un all’altro le persone curiose dello spettacolo. Mezz’ora e non inizia ancora, intanto il freddo si fa sempre più intenso… Ma a un certo punto vedo in un angolo del cielo blu stagliarsi splendente la luna, venuta a illuminare quell’angolo sperduto di campagna. Le luci si spengono, inizia la rappresentazione “La stanza del delitto” dei “Ramaiolo in scena”.
Si ride, ci si scalda. Non so, forse sono stata troppo frettolosa a giudicare. Dopotutto la natura non è così male, la cornice ha una sua suggestione. Eh sì, è il terzo anno che fanno il Festival Nazionale del Teatro Amatoriale a Sant’Urbano, niente a che vedere con i sofisticati spettacoli a cui sono abituati i padovani doc: la commedia all’inglese è molto semplice, nonostante gli ingegnosi congegni che si aprono direttamente sul palco, musica e spari ravvivano il silenzio della campagna. Vicino uno stand, c’è del vino dei Colli Euganei. C’è vita.
Non c’è molta gente, ma quella poca che c’è si fa sentire, partecipa. Un teatro per duri, per persone con voglia di stare all’aperto a bersi un bicchiere di vino in compagnia, un evento quasi alternativo.
Ci sono ancora tre appuntamenti (ogni mercoledì del mese), venite ben vestiti e con tanto spirito d’avventura, potreste scoprire qualcosa di diverso dal solito.
Voglio proprio vedere se a Padova vedete la luna e le stelle nello stesso modo. Una villa di sera, immersa nel tepore del sonno, non è cosa di tutti i giorni. Pensateci, potrebbe essere l’occasione per passare una serata bucolica! Su, sfidate il divano, sono curiosa di vedere la vostra reazione appena scesi dalla macchina. C’è fango? E’ la natura! E’ freddo? E’ l’avventura! Coraggio, non mancate!