Far Est
17 Dicembre 2012
In una scenografia minimalista, capace di suggerire rapidi cambi di contesto, I Papu utilizzano la loro versatilità interpretativa per dar vita a personaggi, linguaggi e meccanismi comici sempre diversi. Un caleidoscopio di quindici “quadri” che alternano non sense a comicità di situazione, satira sociale a parodia, per uno spettacolo capace di di coniugare momenti esilaranti con soluzione di originale creatività. Forti della loro peculiare predisposizione per la satira di costume (cfr. “I Mostri” di Dino Risi) e strizzando l’occhio alla poetica dissacrante e surreale dei Monty Phyton, Andrea and Ramiro intendono rappresentare così, sul fil rouge di una visione divergente della realtà, la complessità del Nord Est, fucìna contraddittoria della loro ispirazione e laboratorio antropologico di problematiche sociali globalizzate. Certi che oramai solo l’ironia possa ricordarci la natura fallace dell’Uomo e la relatività di molti suoi comportamenti, I Papu ci mostrano quanto tutti noi, a volte, possiamo risultare ridicoli proprio nella nostra quotidianità; nelle parole, nei gesti e, forse ancor di più, nei pensieri.