Eroi
13 Luglio 2012
Spettacolo nel quale viene raccontato, attraverso una serie di ricordi che accostano universi mitologici alla contemporaneità, l’episodio dell’Iliade dove Ettore viene portato davanti ad Achille dai fatti e della storia di Patroclo e della lite che causò la famosa ira funesta di Achille, con il suo prologo, epilogo ed intermezzo erotico-sentimentale.
Gli uomini sono come le foglie, il vento li porta via d’inverno e altri spuntano a primavera. (Omero)
’Mio padre è tornato senza racconti dalla sua guerra, quella che doveva essere l’ultima, mondiale come quella di Troia. Diceva che non aveva niente di epico la sua storia, solo brandelli, ricordi di fame, di paura, il campo di concentramento. E’ per questo che mi ha regalato l’Iliade: per calmare la mia fame di storie, ed è per questo che ciclicamente torno all’Iliade.’ (Andrea Pennacchi)
E’ stato scelto il racconto più vicino possibile a quello originario del primo grande narratore della storia, per permettere ad ognuno degli spettatori di ’vedere’ nella propria mente, di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza e della fantasia. Il narratore utilizza i ricordi di scuola, il padre che gli regala una copia dell’Iliade e da qui parte un’affabulazione dove si incontrano Bush, Agamennone, Omero e Kill Bill, San Siro (nel senso dello stadio), e l’Iraq, maestri di judo ed eroi della mitologia. Questo non è un tentativo di raccontare tutta l’Iliade ma un episodio solo.