El ciacolon imprudente
8 Ottobre 2012
Lo spettacolo è il risultato della preziosa operazione di riscoperta e restauro d’un poco noto testo goldoniano: “Il contrattempo, ovvero il chiacchierone imprudente”, qui ribattezzato “ciacolon” in ossequio al saporoso linguaggio prediletto dall’Autore. La commedia è del 1753, e chiaramente manifesta i segni della già affermata Riforma: i protagonisti conservano i nomi tipici della Commedia dell’Arte (Pantalone, Brighella, Corallina…), ma hanno decisamente abbandonato la maschera, per volgersi a realizzare il progetto goldoniano d’un teatro “ad imitazione della natura”. E la commedia precipuamente si segnala, allora, per la contemporanea presenza di personaggi sapientemente approfonditi, che Goldoni sembra divertirsi a riproporre traendoli da altre sue opere, inserendoli in nuovi contensti, costringono a nuovi confronti o conflitti. Il “ciacolon” del titolo è chiaramente imparentato al “Bugiardo” nato solo tre anni prima, sostituendone le “spiritose invenzioni” con buffe smanie d’apparire e bizzarre vanterie. Beatrice è una delle giovani vedovile cui anche nella vita il gaudente Goldoni andava dedicando le sue attenzioni, non tanto “scaltra” come la sua più nota omonima, quanto trepidante di reali sussulti e realistiche incertezze. Con la lingua sciolta e trascinante vivacità, la assiste la fedele Corallina, mirabile rappresentante dei tanti personaggi femminili del teatro goldoniano, capaci orgogliosamente di tener testa all’uomo e fianco ai rappresentanti d’una nobiltà senza più smalto.