Cosa ti manca per essere felice?
19 Settembre 2012
Liberamente tratto ed ispirato dal suo omonimo libro, la danzatrice sarà accompagnata dai ballerini della Simonarte Dance Company, da alcuni ballerini del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano e da alcune ballerine della scuola di danza ’Scarpette Rosse’ di Rubano. L’intero ricavato della serata sarà devoluto al St. Martin CSA in Kenya di cui Simona è ambasciatrice.
“Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei bianco, nero, giallo o verde, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti. […] Se avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che avanti. Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata, avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata. Invece ho immaginato. Adesso sono felice, smodatamente, spudoratamente felice. Ed è una gioia raccontarla, questa mia felicità”.
Scrive questo Simona, nel suo libro che è diventato spettacolo. L’artista, ballerina e pittrice di rilievo internazionale è stata ospite del St. Martin in Kenya tra gennaio e febbraio di quest’anno e nel novembre 2010. Obiettivo del viaggio, fortemente voluto da Fondazione Fontana Onlus, è stato quello di dare un messaggio chiaro: ognuno, se vuole, può fare tutto. Si può anche ’volare senz’ali’, ’flying without wings’, riprendendo proprio il motto che anima da sempre la vita speciale di Simona Atzori.
’Ringrazio la Fondazione Fontana che ci aiuta a mettere a fuoco gli obiettivi del millennio – dice l’assessore Caludio Piron nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento – E’ importante aiutare le persone a non perdere di vista i valori della vita, a farle riflettere su come essere felici. Ritorno proprio ora da un incontro con i ragazzi di una scuola professionale edile. Ero lì, insieme ad altri, proprio per portare testimonianze a questi giovani, per cercare di trasmettere il messaggio di non darsi mai per vinti. E non ho potuto non citare come esempio proprio Simona – dichiara l’assessore – che ci insegna a guardare a ciò che abbiamo e non a ciò che ci manca. Il suo è un messaggio forte, ma soprattutto un invito ad essere sempre protagonisti della nostra vita’.