Bolshoi di Mosca: Lo Schiaccianoci
16 Dicembre 2011
18 dicembre 1892: presso il teatro Mariinskij di San Pietroburgo va in scena per la prima volta Lo Schiaccianoci con l’italiano Riccardo Drigo chiamato a dirigere l’orchestra.
Dopo il successo della Bella Addormentata, infatti, il principe Ivan Vsevolojskij invita Tchaikovsky e Marius Petipa a proseguire la loro collaborazione lavorando sul racconto di Hoffmann, Schiaccianoci e il Re dei topi, letto nella versione francese di Dumas padre.
Il musicista e il coreografo nutrono molte perplessità nei confronti di una vicenda niente affatto spettacolare, così Petipa risolve le difficoltà introducendo un nuovo personaggio cui affidare un immancabile grand pas: la Fata Confetto. Nel febbraio 1891 Tchaikovsky inizia a comporre le musiche sotto la guida meticolosa di Petipa, il quale gli precisa, scena per scena, le atmosfere e gli effetti desiderati.
La storia si svolge la sera della vigilia di Natale a casa del borgomastro di Norimberga. Marie (Nina Kaptsova) e Fritz (Anna Proskurnina), i suoi due figli, ricevono da Drosselmeyer i loro regali. Marie riceve un dono davvero speciale: un bellissimo Schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz le strappa dalle mani e butta per terra rompendolo. Drosselmeyer lo aggiusta e Marie, arrivata la notte, si addormenta abbracciando il suo Schiaccianoci. In un attimo la stanza si trasforma: i giocattoli diventano enormi e l’esercito di soldatini si scontra con truppe di grandi topi invasori. Rimane solo da sconfiggere il mostruoso Re dei Topi (Pavel Dmitrichenko) che lo Schiaccianoci (Artem Ovcharenko) affronta con grande coraggio: ma è la pantofola lanciata prontamente da Marie che lo mette al tappeto.
Così avviene il prodigio: lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe e invita Marie a seguirlo nel suo castello magico. Qui la Fata Confetto accoglie i protagonisti con una grade f esta finché nella stanza tutto torna normale e Marie si risveglia con il suo Schiaccianoci tra le braccia.