Baccalà! La rotta dello stocco

16 Luglio 2012 By

Lo spettacolo è un intreccio di due rotte: da una parte quella relativa al viaggio di messer Piero Querini – testimoniato nelle vibranti pagine del suo diario – che nel 1431, tentando fortune commerciali con le Fiandre, naufraga nel mare del Nord, perdendo gran parte dell’equipaggio, carico e nave. Approda su di uno scoglio disabitato. Dopo qualche tempo i superstiti vengono soccorsi e aiutati dalle popolazioni del luogo; sono gli abitanti delle isole Lofoten che ancora adesso sono i principali produttori di stockfiss: il nostro stocafisso, erroneamente chiamato baccalà. Al ritorno nella sua Venezia, tramite accurata relazione al consiglio, fornisce informazioni alimentari sul pesce secco che diventerà in Veneto nei secoli a venire una sorta di piatto – vessillo. L’ensemble invece racconterà in musica la medesima rotta, ma al contrario, partendo dalla Norvegia, per approdare affamato in quel di Venezia, toccando con danze e canzoni, porti e luoghi degni degni da menzionari per la loro musica e la loro cucina che vede il merluzzo sotto varie forme (fresco, salato o essicato), re delle varie mense.
Guido Rigatti: voce, chitarre, violoncello; Luisa Ereno: voce; Veronica Canale: fisarmonica, voce; Paolo Agostini: chitarre, percussioni; regia audio e luci: Giulio Giacon – Tram studio; consulenze bibliografiche: Alberto Fiorin e Flavio Birri.