A rebours

1 Giugno 2012 By

A “rebours” significa alla rovescia, a ritroso, controcorrente.
E contro il tempo delle città che corre, ci si ritaglia un fazzoletto di quiete, uno spazio immerso nella civiltà ma estraneo ai suoi abitanti, dove i suoni tendono a stridere, dove il brusio viene ascoltato nel dettaglio.
Quasi per sfuggire alla natura e alla vita, quattro personaggi dal sapore decadente, non aspettano più nulla; si murano in sé stessi arredandosi con stoffe orientali, tappezzerie dal sapore liturgico, coltivano fiori che, pur essendo veri, appaiono artificiali, praticano amori abnormi, preferiscono un viaggio immaginato a un viaggio realizzato.