Flight
24 Gennaio 2013In un mattino di metà autunno, il SouthJet 227 parte da Orlando, Florida, per quello che dovrebbe essere uno dei suoi soliti voli di routine. Il Comandante Whip Whitaker è al comando di questo Jet Jackson-Ridgefield insieme al suo giovane e perfettino co-pilota e primo ufficiale Ken Evans, che è l’opposto di Whip in tutto. L’aereo si imbatte presto in una turbolenza più intensa del previsto ed entra in una forte tempesta. Nessun problema per Whip che manovra l’aereo verso il sereno, sebbene lo faccia in una maniera non convenzionale e sorprendente, per il sollievo dei 96 passeggeri del volo e dei sei membri dell’equipaggio. A questo punto però le cose iniziano ad andare veramente male. Inaspettatamente, i piloti devono registrare una serie di inesplicabili guasti meccanici che fanno ballare, tremare e precipitare l’aereo come se stesse su delle montagne russe. Dato che i guasti si moltiplicano, portando l’aereo a spirale verso il basso e apparentemente fuori dal controllo dei piloti, Whip decide che l’unica possibilità che ha di mantenere la quota è manovrare l’aereo che pesa 50 tonnellate e girarlo completamente; questo gli permetterebbe di planare senza i motori per poi tentare di raddrizzarlo e a farlo atterrare. In una manciata di minuti, impossibilitato a portare l’aereo fino all’aeroporto, volando a poche centinaia di metri dal suolo, Whip trova un pezzo di terra adiacente ad una chiesa dove tentare l’atterraggio. A 140 miglia all’ora inverte l’aeromobile e lo porta giù. L’impatto è sconvolgente, ma Whip, con un colpo incredibile e ingegnioso, riesce tranquillamente ad atterrare in modo abbastanza sicuro da salvare tutte meno sei delle centodue anime a bordo. Per il suo miracoloso atterraggio, i media acclamano Whip come un eroe. Ci sono però delle questioni irrisolte che fanno partire un’indagine. L’indagine va per le lunghe e Whip, che lotta contro i suoi considerevoli demoni, è letteralmente a terra. Vecchi e nuovi alleati si radunano intorno a lui. E’ in questo periodo che Whip conosce uno spirito affine al suo, Nicole. Fotografa a corto di lavoro che si sta riprendendo da una storia di abuso di droga, Nicole potrebbe essere proprio quello che Whip cerca. Se lui solo riuscisse a capire esattamente cos’è.
Senza ironia o intenzione di fare il panegirico di NOI PILOTI veri…(ho volato per quasi 40 anni) :è una BOIATA PAZZESCA!!!è “fuori”da ogni REALTÀ DEL MONDO AERONAUTICO…Assurdo rispetto a riferimenti relativi alle più semplici leggi e regole di aerodinamica,aerotecnica,navigazione in condizioni meteo marginali,procedure di fonia (comunicazioni) con enti del controllo,uso di droga da parte del personale navigante verrebbe scoperto in poco tempo ed a distanza di mesi(i controlli medici per mantenere i brevetti sono obbligatori ogni sei mesi e comunque le compagnie serie possono chiederli anche a sorpresa se qualche ispettore nei controlli casuali ha qualche dubbio…e potrei andare avanti.
Certo se si vede il film sapendo che è una storia immaginata da una mente “con qualche problema cognitivo”…ma così si instillano,nei confronti della massa del popolo bue,convinzioni che ,dire di nonsense,è un eufemismo…Dimenticavo una cosa vera c’è…all’inizio del fenomeno dei voli low cost alcune compagnie hanno cercato di SFRUTTARE il personale (oltre il consentito dai contratti internazionali) nell’impiego orario giornaliero massimo.