Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere

Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere


Un gigante della letteratura italiana del ‘900. Una biografia carica di dolore, stupore, sgomento e incantamento per la vita.


Un gigante della letteratura italiana del ‘900. Una biografia carica di dolore, stupore, sgomento e incantamento per la vita.
Un’opera che è uno dei più originali, sterminati e poliedrici laboratori linguistici della letteratura moderna: la silhouette dell’ingegnere più celebre della letteratura italiana è, da una parte, un menhir ciclopico che ha fatto della letteratura un universo nuovo, magmatico e sorprendente: un’impresa che, per certi versi, per vastità e radicalità non è dissimile dal lavoro sulla lingua italiana di un Dante o di un Boccaccio. Dall’altra è un prisma monolitico attraverso il quale è possibile leggere le grandi configurazioni della nostra storia (la grande guerra, il fascismo, la ricostruzione, la nascita dell’Italia contemporanea) ma anche della nostra soggettività (la scoperta dell’inconscio, la scissione dell’Io e i traumi del l’infanzia). Nei suoi racconti e nei suoi romanzi la scrittura produce quantità improvvise e vivide di drammaticità e comicità, affreschi grotteschi e meditazioni metafisiche, comicità popolare ed enigma psichico.
Come raccontare Carlo Emilio Gadda, oggi, a quarant’anni dalla sua morte (che ricorrono proprio nel 2013)?


Regia: Mario Sesti Cast: Maurizio Barletta, Pino Calabrese, Sergio Rubini, Fabrizio Gifuni, Paola Italia



118 q 0,476 sec