“Festa del radicchio”
17 Gennaio 2020Coldiretti: Padova si conferma leader con 2.100 ettari coltivati e la presenza di tutte le varietà venete
Torna domenica 19 gennaio la “Festa del radicchio” a Maserà di Padova, da 21 anni l’evento dedicato ad uno dei prodotti tipici d’eccellenza del nostro territorio.
“A Maserà si produce una varietà molto ricercata e apprezzata – ricorda Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova – Questo è frutto di una tradizione che assegna alla nostra provincia il primato della produzione di radicchio di qualità, a partire dalla presenza di tutti i cinque radicchi veneti a marchio Igp: variegato di Castelfranco, Rosso di Treviso precoce e tardivo, Radicchio di Chioggia, Radicchio di Verona. Padova si conferma la prima provincia per investimenti, con una leggera ripresa della superficie coltivata, intorno ai 2.100 ettari (+8%), vale a dire più di un quarto del totale regionale di 7.900 ettari. Si producono oltre 134 mila tonnellate di radicchi e balza in avanti anche il fatturato, che fa segnare un +10%, nonostante i prezzi restino sostanzialmente stabile, portando il giro d’affari in Veneto a 66 milioni di euro. Purtroppo – aggiunge Bressan – resta ancora marcato il divario dei prezzi dal produttore al consumatore, con una quotazione all’origine di poche decine di centesimi che poi si moltiplicano lungo la filiera. Il radicchio variegato di Castelfranco viene pagato ai produttori tra 1,10 e 1,60 euro al chilo, ricorda Coldiretti, e il tardivo di Treviso ad un prezzo maggiore che poi quadruplica dal campo alla tavola. Anche il Verona viene pagato all’ingrosso circa 1 euro mentre per il Chioggia il prezzo scende a 70-80 centesimi. Pochi spiccioli per un prodotto che richiede un lungo lavoro in campo. A Maserà viene coltivato un radicchio di qualità, il Bianco Fior di Maserà, che si pone su un altro livello perché è un prodotto che richiede una particolare lavorazione con dei costi importanti. Nonostante le difficoltà i nostri produttori non si danno per vinti e raccolgono anche i frutti del loro impegno”.
La stagione, aggiunge Coldiretti, non ha registrato particolari criticità, ad eccezione delle piogge intense dello scorso autunno, e la qualità del prodotto è garantita. “Per i radicchi come i nostri che vengono seminati nel pieno dell’estate precedente – ricorda Roberto Rigato, presidente del Consorzio ortofrutticoli tipici padovani impegnato nella produzione del radicchio Bianco Fior di Maserà e l’originale radicchio rosa – hanno superato senza particolari problemi anche il periodo delle piogge mentre le temperature basse di dicembre e gennaio ci garantiscono una buona annata. Il prezzo di vendita del nostro radicchio è sensibilmente più alto, intorno ai 4 euro al chilo, propri per i costi di produzione elevati e l’impegno richiesto per molti mesi. Come sempre stiamo attenti a non spingere eccessivamente per non svalutare il prodotto. La nostra è una piccola realtà con quattro aziende e 10 ettari, dai quali ricaviamo circa 400 quintali di radicchio l’anno. Nonostante le classiche difficoltà legate ai prezzi condizionati dal mercato riscontriamo un interesse presente proprio per il nostro radicchio di Maserà, richiesto un po’ in tutto il Veneto, ora anche dalla grande distribuzione, sempre più orientata ai prodotti di qualità per rispondere ad una precisa richiesta dei consumatori, oggi più sensibili e attenti all’origine dei prodotti, al legame con il territorio, ai benefici per la salute. Tutti aspetti che da sempre fanno parte del nostro modo di coltivare un prodotto che si trova solo qui”.
Quest’anno i produttori insieme al Comune di Maserà di Padova e alle Organizzazioni agricole padovane propongono la ventunesima edizione della manifestazione dedicata al radicchio e alle altre tipicità dell’agricoltura di casa nostra, il tutto con uno scopo benefico.
Per tutto il giorno, dalle 10 alle 19, la piazza del municipio ospiterà la Mostra mercato e la mostra dei nostri pregiati radicchi tipici a marchio registrato: “Bianco Fior di Maserà”, “Rosa di Maserà” ed il “Maserà Classico d’altri tempi” per scoprire la loro storia. Alle 12 sarà possibile degustare il menù a base di Radicchio su prenotazione e fino ad esaurimento posti presso il Caffè Pertini (prenotazioni tel. 049 8860482). Ale 15.30 la distribuzione cioccolata calda e thè, alle 16 la degustazione di vin brulé e risotto con Radicchio Fior di Maserà. Costo 1 euro, il ricavato degli assaggi e delle degustazioni sarà devoluto alla “Fondazione Città della Speranza”.