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Urbana


Il museo delle antiche vie è un centro di documentazione storica che ripercorre l’evoluzione del territorio, dalla Centuriazione Romana alla nascita degli antichi tracciati stradali della zona, e la vita che si svolgeva un tempo lungo le strade.


MUSEO DELLE ANTICHE VIE (ex monastero di S. Salvaro)


monsansalvaro
via Pozzotto
Urbana, loc. San Salvaro
Tel. 0429 809133
note visita:
Per gruppi e scolaresche telefonare al n. 0429 809133
Orario invernale festivo/feriale:
domenica 15-18
Orario estivo festivo/feriale:
domenica 16-19
altri orari su prenotazione.
Chiuso gennaio, agosto

Responsabile Museo: Roberto Soliman – cell: 347/2393708

Il museo delle antiche vie è un centro di documentazione storica che ripercorre l’evoluzione del territorio, dalla Centuriazione Romana alla nascita degli antichi tracciati stradali della zona, e la vita che si svolgeva un tempo lungo le strade.
si trova in un’ala dell’antico Monastero di San Salvaro, costruito dal vescovo di Padova nell’’ XI secolo ai confini tra le Basse Padovana e Veronese; retto dagli Agostiniani fino al 1408 e poi dai Camaldolesi. Nel 1690 venne soppresso dal papa Alessandro VIII e venduto ai conti Carminati.
Dopo 300 anni di proprietà privata e in uno stato di completo abbandono è stato acquisito dal Comune di Urbana e dalla Parrocchia di San Salvaro, nel 1995, con l’intento di riportarlo a nuova vita. Con il restauro, finanziato in gran parte con Fondi Europei ma anche della Regione Veneto, della Provincia di Padova e della Fondazione CaRiPaRo, si è ricavato il Museo delle Antiche Vie, un Ostello della Gioventù e un annesso Centro Parrocchiale.

Come è strutturato:

1) SALA DEI TRASPORTI: raccoglie i vari mezzi utilizzati un tempo dall’uomo, per il trasporto di persone e merci.
2) ANTICA HOSTARIA: è l’ingresso del Museo. E’ intesa come luogo di incontro e di ospitalità per i visitatori e come ricostruzione d’ambiente, con arredo tipico delle vecchie osterie di campagna.
3) SALA DELLA CARTOGRAFIA STORICA: attraverso vari pannelli, corredati di didascalie, si ripercorre l’evoluzione del territorio della Bassa, dalla geometrizzazione Romana alle Bonifiche Veneziane, organizzate in “Retratti” (dal latino retrahere terram ab aqua ossia prosciugare).
4) SALA “ERGOLOGICA” E DELL’ARTIGIANATO DI STRADA: sempre con attenzione al tema, sono esposti strumenti ed oggetti riguardanti quei mestieri che praticamente vivevano sulla strada, come quelli del maniscalco o “ferraro”, del “carradore”, dello “sgiavararo”, ecc.
5) SALETTA DELLE PROCESSIONI E DELLE ROGAZIONI: qui si trovano antichi paramenti sacri tipici delle manifestazioni religiose pubbliche e gli oggetti e le figure che erano esposti nei riti religiosi itineranti.
Quest’ultima esposizione rappresenta il vecchio corredo sacro della chiesa del Monastero di San Salvaro.

Cosa propone:
– L’ingresso e la guida, per scopi didattici e divulgativi, sono gratuiti.
– Per le scolaresche è possibile consumare la propria merenda nell’antica Hostaria; il Museo offre thè caldo, bibite, i bicchieri ecc.
– Per le Scuole Elementari e Medie sono disponibili gratuitamente delle Schede Didattiche relative ad oggetti esposti nel Museo, da compilare seduti su vecchi banchi scolastici, .
– E’ disponibile un impianto Audio-Video con Maxi Schermo, videoregistratore, TV.
– Nel chiostro del Monastero si possono organizzare incontri, convegni, presentazione di libri… ( max 60 – 70 posti a sedere), in una “magica cornice d’altri tempi”.
– Nel cortile (3.500 mq.) si può sostare per il ristoro durante marce, pedalate, raduni d’auto, ecc.

N.B: per laboratori didattici telefonare alla Coop. “Ponte Levatoio”, tel. 339/1778766.

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