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Granze


Raccoglie in una sala, in esposizione in varie vetrinette materiale laterizio, vasellame, monete, frammenti d’intonaco dipinto e frammenti di mosaico trovati in vari luoghi del territorio di Granze


MUSEO DELLE CENTURIAZIONI

Via Roma, 35040 Granze.
Apertura: su prenotazione.
Numeri utili: curatore museo 0429.690209

Raccoglie in una sala, in esposizione in varie vetrinette materiale laterizio, vasellame, monete, frammenti d’intonaco dipinto e frammenti di mosaico trovati in vari luoghi del territorio di Granze, a documentazione di insediamenti di fattorie di epoca romana. La peculiarità di questo piccolo museo è invece l’illustrazione su grandi pannelli luminosi degli interventi di sistemazione agraria di carattere centuriato in tutta la Bassa Padovana, mettendo in evidenza i relitti delle varie trame ancora evidenti nella cartografia attuale.
La scelta di Granze quale sede di questa esposizione è giustificata dal fatto che qui si incrociano vari sistemi centuriati e che qui sono stati rinvenuti ben due cippi rachitici decussato che fanno bella mostra al centro della sala.

CHIESA DI S. CRISTINA

Venne ricordata nel 1260 tra il Comune di Padova e Azzo d’Este come “Ecclesia S. Christinae de vescovana”.
Il vescovo Barozzi nel 1489 la trovò in stato di abbandono, mentre nel 1587 vi fu la visita pastorale presso la nuova chiesa di S. Cristina.
Successivamente venne abbellita ed arricchita del campanile, canonica e cimitero.

 

VILLA PROSDOCIMI privata

villaprosdocimiElegante villa del seiceto, disposta su tre piani, cui si accede attraverso un elegante portale a monofore arcuate . L’ inerno della villa e’ caratterizzato da eleganti saloni e da una grande scalinata che conduce al piano nobile.
Il coplesso monumentale e’ costituito, oltre che dalla villa, da alcuni rustici e da una bella barchessa con ampie arcarte.

VILLA RUSCONI CAMERINI (privata)

Villa Rusconi Camerini nel XVI secolo ha sostituito l’antico monastero benedettino presidio di bonifica e di coltura del territorio.
Infatti anche il nome del Comune deriva da quello dei centri di raccolta delle proprietà terriere monastiche.
La sistemazione attuale dell’abitato risale appunto al progetto del XVI secolo, quando sorse la villa Rusconi Camerini con le sue adiacenze e l’oratorio.

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