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Fontaniva


Notevole perché ricorda un felice periodo di cultura, eccezionale per il luogo, si trova appena fuori di Fontaniva sulla statale verso Cittadella.


VILLA GALLARATI SCOTTI detta “Del Conte”

via Marconi, 61/1-2-3
note visita:
Visitabile solo l’esterno

villagallarati

Notevole perché ricorda un felice periodo di cultura, eccezionale per il luogo, si trova appena fuori di Fontaniva sulla statale verso Cittadella. Per un lungo stradone, fiancheggiato da platini centenari, si accede alla villa che è un grande edificio, di struttura tradizionale, da far risalire al secolo XVIII. In disparte, a lato, ombreggiato da alberi, si trova un suggestivo Oratorio di gusto neogotico, costruito nel 1848, opera dell’architetto padovano Pietro Selvatico (1803-1880). Il parco venne progettato e realizzato da Giuseppe Jappelli nel 1817. In passato furono ospiti nella villa numerosi personaggi illustri fra cui Fogazzaro, Ippolito Nievo, Puccini, Benedetto Croce e De Gasperi.
L’interesse del luogo è legato non solo ad Andrea Cittadella – Vigodarzere (1804-1870), noto ed eminente uomo politico, benemerito per attività culturali e benefiche, ma anche per la consuetudine che vi aveva Giacomo Zanella (1820-1888), il delicato poeta vicentino. Qui egli era ospite gradito quando veniva nel villaggio per incontrare l’amico, don Ottaviano Rossi arciprete di Fontaniva al quale aveva dedicato nel 1851 i noti versi “Ad un amico parroco”. La villa dei Cittadella-Vigodarzere anche in seguito resterà aperta a persone illustri della cultura e si ricorda, tra gli altri, Benedetto Croce.

 

FORNACE DEI SERCIARI

Il sito di costruzione della Fornace dei Serciari si trova sul margine orientale della zona di antica esondazione del fiume Brenta.
La vicinanza del fiume consentiva un facile approvvigionamento dei ciottoli di calcare che, dopo essere stati lavorati nella fornace, divenivano calce. La fornace originaria sorse con un unico forno nel 1890-92 al quale ne venne aggiunto un secondo, sempre in muratura “ a secco”, negli anni venti del ‘900. L’opificio, in più di un secolo di vita, ha subito molti interventi di adeguamento fino all’ultimo restauro, iniziato nel 1990, che gli ha conferito l’aspetto attuale.

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