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Borgoricco


Il Museo della Centuriazione Romana, nato dalla collaborazione tra il Comune di Borgoricco e la Soprintendenza Archeologica per il Veneto, intende essere soprattutto uno strumento didattico,destinato sia alle scuole sia al pubblico adulto


MUSEO DELLA CENTURIAZIONE ROMANA

Municipio di Borgoricco

Viale Europa, 10
tel. 049.933.54.42 – 049.933.51.53
fax 049.933.57.26

E-mail: bibriko@trivenet.it

Attività didattica e visite guidate su prenotazione

Il Museo della Centuriazione Romana, nato dalla collaborazione tra il Comune di Borgoricco e la Soprintendenza Archeologica per il Veneto, intende essere soprattutto uno strumento didattico,destinato sia alle scuole sia al pubblico adulto, per comprendere nei suoi vari aspetti una straordinaria testimonianza del passato di questo territorio.
L’area centuriata, che si estende da Camposampiero a S. Maria di Sala, oggi divisa tra le province di Padova e di Venezia, è ancora ben visibile sul terreno con il suo ordinato reticolo di strade e di fossati, il cosiddetto “Graticolato Romano”, e rappresenta uno dei rari esempi di buona conservazione di un disegno agrario risalente a circa duemila anni fa.
Questo grande comprensorio, in origine più vasto rispetto alla situazione attuale, come hanno dimostrato gli studi svolti sulle foto aeree e sulle foto da satellite, dipendeva dal municipio romano di Patavium, la Padova antica.
I Romani lo suddivisero secondo uno schema geometrico per bonificarne e renderne coltivabile la terra, che venne distribuita a veterani e contadini.
Della loro vita sono rimaste le modeste testimonianze qui esposte,reperti archeologici affiorati dalla terra e raccolti da appassionati attenti, che costituiscono per noi moderni gli unici preziosi strumenti per ricostruire il passato di questo territorio.

Luigi Malnati
Soprintendente della
Soprintendenza Archeologica
per il Veneto

l territorio del comune di Borgoricco e dei comuni limitrofi specialmente negli ultimi anni ha rivelato un notevole addensamento di testimonianze archeologiche.
Si tratta per lo più di materiali affiorati nei campi durante le arature, recuperati e conservati grazie alla sensibilità di amministratori e di cittadini e al controllo della Soprintendenza Archeologica.
In base allo studio dei reperti si può dedurre che si tratta, per la maggior parte, di abitazioni rurali, alcune delle quali sono riconducibili al tipo della villa rustica.
Il materiale, come si è detto a proposito dei rinvenimenti dell’agro, attesta un’occupazione diffusa soprattutto a partire dal I sec. d. C., ma non mancano testimonianze dei secoli successivi, fino al IV secolo: si tratta per lo più di ceramica di uso domestico, destinata per la maggior parte alla mensa.
Alcune lucerne, numerosi pesi fittili da telaio e frammenti di anfore rappresentano alcuni degli oggetti di uso quotidiano.
I frammenti di macine, del tipo manuale da cereali, chiariscono il tipo di coltivazione praticata. Quest’area ha restituito anche numeroso materiale laterizio che porta con maggiore frequenza marchi dell’officina di C. Satrius Up(ilio?), di quella dei Laeponi, forse localizzabile nello stesso agro di Borgoricco, e di P. Attius Lab (—).

Oltre ai reperti che riconducono per la maggioranza ad un modesto mondo rurale ne sono presenti altri, di buona fattura, indici di una certa ricercatezza, quali ad esempio una coppa di vetro baccellata, un’erma bifronte in marmo, una mano votiva in bronzo, da mettere in relazione con quei proprietari terrieri legati anche ad attività artigianali o commerciali, che avevano maggiori possibilità economiche.

Un vero e proprio Polo Culturale per l’Alta Padovana nascerà entro il 1999 nei pressi del Municipio di Borgoricco.
Come quest’ultimo anche la nuova opera architettonica nasce da un progetto del grande architetto Aldo Rossi.
L’edificio sarà un contenitore di spettacoli, mostre e convegni.
Ma, prima di tutto, ospiterà il Museo della Centuriazione Romana.

Web: comune.borgoricco.pd.it

PARROCCHIALE SAN LEONARDO

l’attuale edificio venne costruito nel 1772 a una sola navata, ha un bel pulpito di legno con profili dorati, cinque altari in marmi policromi, due in stile neoclassico edificati a metà dell’Ottocento con pale eseguite dal veneziano Sebastiano Santi, il soffitto affrescato da G.B. Canal rappresenta Maria assunta in cielo, con corteggio di santi e angeli.

PALAZZO CALBO ORA BRESSANIN
privato

settecentesco, con l’oratorio dedicato alla Madonna del Carmine e un giardino romantico della seconda metà dell’Ottocento, ricco di alberi secolari.

ORATORIO DI S.NICOLÒ
(loc. Favariego)

di antichissima costruzione, nei muri laterali è stato usato materiale di recupero romano e si trova su di una piccola altura circondata da un fossato, come erano i primi luoghi di culto. All’interno si conservano due affreschi trecenteschi (S.Nicolò e S. Cristoforo).

ORATORIO DI SAN GIULIANO

La contrada di San Giuliano ha preso il nome da un antico ospedale trecentesco, per l’assistenza dei pellegrini, da secoli scomparso; ne rimane l’oratorio detto ora di san Gaetano, la cui facciata è stata sopraelevata.

D’ell’antico presunto ospedale, ora casa colonica, rimane solo la parte piu’ prossima alla chiesa

Web: www.borgoricco.net/storia.htm

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